Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



Pinerolo Indialogo

Ottobre 2012


Dialogo tra generazioni


Home Page :: Indietro
 Eventi 

 

Dibattito sul centro storico / 2

Movida, socialità e responsabilità

 

di Antonio Denanni

 

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.10 - Ottobre 2012

  La cultura del Dio-denaro non ci appartiene, crediamo di puù nel dio-Lavoro (art.1 della Costituzione), quel lavoro che molti giovani non hanno e si impegnano in tutti i modi a trovare, compresa la rivitalizzazione dei centri storici o quartieri degradati con pub e negozietti come hanno fatto a San Salvario aTorino, che da quartiere malfamato è diventato di pregio. Siamo con questi giovani che anche a Pinerolo cercano di far rivivere un centro storico per decenni abbandonato a se stesso, diventato negli anni puro dormitorio, riuscendo a fare quello che non sono riuscite a fare le varie amministrazioni.

La movida che ci piace è quella che coniuga socialità e responsabilità, cioè il diritto dei residenti al riposo notturno per poter andare a lavorare il giorno dopo in piena efficienza con il diritto di installare anche nel centro storico pub e pizzerie come in altre parti della città, perchè il problema del rumore notturno - specie d’estate - vi è ovunque vi sia uno di questi locali di socializzazione. La rumorosità dei bar del centro storico non è diversa da quella dei bar di corso Torino o di piazza Barbieri.

Il fatto è che gli abitanti del centro storico erano abituati a un centro socialmente morto, un "quartiere dormitorio", quindi silente e ora mal sopportano la novità di questi luoghi di aggregazione giovanili serali, che hanno assunto anche la funzione di presidio sociale di luoghi a volte "inquietanti" (i giovani del Pepe Nero mi hanno detto che più di una volta hanno accompagnato delle signore che dovevano tornare a casa di sera nelle vie buie del centro storico).

Credo che la via da praticare sia quella del dialogo, creando magari una commissione composta da residenti, da esercenti e da ente pubblico che attraverso la mediazione trovi un modus vivendi per tutti.

p.s. Credo che d’estate, quando col bel tempo si vive di più in strada, si sta con le finestre aperte e si tende a fare tardi, il problema della convivenza ci sia un po’ in tutti i punti della città. In più di un’occasione si è presentato anche intorno a casa mia, che non si trova nel centro storico, ma ha vicino un giardinetto con le panchine.

Il dibattito su Facebook

InDialogo A Pinerolo - 5 settembre
La movida dai Murazzi di Torino e da Saluzzo sembra che si stia spostando anche verso Pinerolo...
www.pineroloindialogo.it/2012/pineroloindialogo9_2012/centro.htm

A Francesco Buffa piace questo elemento.
Guido Calliero Speriamo di no

6 settembre alle ore 0.24
Marina Berardo Ma dai Guido! Così esci un po'... una botta di vita!

6 settembre alle ore 0.29 2013
Daniela Stroppiana
magari!

6 settembre alle ore 10.36
Guido Calliero
Non concepisco il divertimento con il rumore, la confusione e soprattutto i giovani maleducati e cafoni che si affogano nell'alcol. Sono vecchio

6 settembre alle ore 11.09
InDialogo A Pinerolo
Di giovani, come di adulti, ce ne sono di tutti i tipi. Quelli che si ubriacano o sono maleducati sono un'esigua minoranza, che purtroppo è quella che fa notizia, come l'albero che cade in una foresta che cresce.

6 settembre alle ore 23.16
Guido Calliero
Vi auguro di abitare in una di quelle strade o piazze dove magari c'è un locale con musica a palla fino a tarda notte e che dobbiate andare a lavorare e magari alzarvi alle 5 del mattino poi ne possiamo riparlare

6 settembre alle ore 23.48
InDialogo A Pinerolo
Il nostro obiettivo è di valorizzare il centro storico. È impensabile che si possa vitalizzare il centro storico, nel senso di portare vita, senza i giovani e i giovani si muovono e si aggregano soprattutto con la musica e lo sport (Dove ci sono i giovani arrivano anche gli adulti e il commercio!). Il sistema dei pub, della ristorazione e delle iniziative di aggregazione in atto stanno creando ciò. Per quanto riguarda i locali con la musica a palla siamo d'accordo che non vanno bene nel centro storico (ci può stare l'eccezione per una serata d'inaugurazione). Questo genere di locali bisogna dislocarli in periferia. Il nostro modello sono gli apericena giovanili migranti (ore 18-24), limitati ad un paio di giorni la settimana, il venerdì e il sabato. Siamo per la movida nel senso più genuino del termine: muoversi per la città, socializzare, incontrarsi.

8 settembre alle ore 16.08.2012
Guido Calliero Anch'io sono per la socializzazione, ma non per questa. Non occorrono né musica a palla né rumore sfrenato che non dura mai solo fino a mezzanotte ma prosegue ben oltre. Mi date una risposta? Voi dove abitate? Io per fortuna non in centro e nemmeno sopra un bar o birreria

8 settembre alle ore 16.16 Mi piace
InDialogo A Pinerolo
Non abitiamo nel centro storico. Ma non bisogna partire dal fatto personale per dare una lettura e una prospettiva a una realtà.