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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2012


Dialogo tra generazioni


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 Riflessioni politiche "young" 

Intervista all'Assessore al Bilancio Magda Zanoni


"Nonostante i tagli a livello nazionale, i servizi non saranno penalizzati"

 

 

di Emanuele Sacchetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.1 - Gennaio 2012

   Tempi di crisi si sa. Ma soprattutto tempi di bilancio per la città di Pinerolo. E anche noi, sulla linea nazionale, per far tornare i conti nelle casse comunali abbiamo scelto non un politico, bensì un tecnico. L’Ass. Magda Zanoni, veterana in questo campo, ha infatti fatto approvare il bilancio di previsione della città in tempo record, prima della fine dell’anno 2011. Ecco le sue risposte alle nostre domande e perplessità:

Qual è la situazione del bilancio 2012 rispetto a quello dello scorso anno e quanto hanno inciso le manovre nazionali su di esso?

Come già il bilancio 2011, anche questo prevede una riduzione dei trasferimenti statali, a cui si andranno ad aggiungere la riduzione dei trasferimenti regionali (che sarà intorno ai 600-900 000 €) e la ormai prossima manovra ‘Salva Italia’ del governo Monti (che sarà intorno ai 700.000 €). Inoltre quest’anno abbiamo chiesto una riduzione dei costi di almeno 150.000€ all’ACEA, abbiamo iniziato un programma di "pulitura" dell’eventuale rimanente di fondi stanziati per vecchi e ormai conclusi progetti (di urbanistica,…) per una riduzione totale di entrate di circa 2.500.000 €. In breve, abbiamo continuato sulla linea di risparmio da sempre praticata dal nostro Comune.

Quali saranno i settori più penalizzati da questo bilancio?
Nessun settore sarà penalizzato da questo bilancio. Infatti grazie alla riduzione dei costi ACEA, alla riduzione dei costi della politica (riduzione imposta a livello nazionale del numero di Consiglieri e Assessori), alle entrate del semaforo T-RED (circa 1.000.000 €) e ad altri risparmi siamo riusciti a mantenere gratuiti i servizi comunali assicurati negli anni precedenti. Sui costi della politica in particolare è bene precisare che Pinerolo non ha segreterie alle dipendenze personali degli Assessori, non ha auto blu, né può vantare (come la maggior parte dei Comuni d’altronde) indennità elevate per i politici. Siamo insomma anche sotto questo aspetto in ottima salute.

Quali saranno le innovazioni per far entrare più soldi nelle casse del Comune?
Senza dubbio il controllo sull’evasione, già peraltro in atto con IMU e TARSU. Bisogna dire però che Pinerolo non presenta gravi casi di evasione. Attueremo inoltre un controllo sull’IRPEF, sebbene questo sia compito principale dell’Agenzia delle Entrate. Un altro espediente per fare cassa è poi il progetto "Sicurezza nella città", il quale comprende la messa in funzione dei semafori T-RED in C.so Torino. Questi sono atti a colpire con sanzioni gli automobilisti pericolosi che passano col rosso. Alle critiche di questo strumento come predisposto solo per far soldi rispondo dicendo che il Comune ha preferito, nell’inalienabile diritto e dovere di garantire la sicurezza della città, prendere soldi da persone che commettono un’azione scorretta piuttosto che dover aumentare tasse a tutti i cittadini indistintamente!

In un momento di crisi come questo avete aumentato ulteriormente dello 0,07% l’aliquota dell’addizionale IRPEF nella fascia di reddito tra i 15-28 000€ annui, che rappresenta diciamolo, la maggior parte della popolazione e solo dello 0,1% per i redditi oltre i 28 000€. Ciò che ci si chiede è se semplicemente non si sarebbe potuto far pagare lo 0,2% ai più abbienti?
Effettivamente si potrebbe far pagare un’aliquota maggiore per i redditi superiori ai 28 000€, ma ciò non sarebbe bastato. Infatti, come anche il Governo Monti si è reso conto, i ricchi veri nel nostro paese non sono molti e purtroppo tassando solo loro non si ricava la somma necessaria. Inoltre vorrei far notare come la cifra concreta che una persona media con reddito intorno ai 28 000€ si vedrà trattenuta è pari a 17€ annui mal contati. Aggiungo ancora che Pinerolo è passato per l’addizionale IRPEF al sistema proporzionale, applicata in base alle fasce di reddito, garantendo così ai meno abbienti o l’esenzione completa (reddito fino a 12 000€ annui) o la tariffa invariata (reddito tra i 12-15000€ annui), mentre in altri Comuni si è applicata indistintamente per tutti l’aliquota più alta possibile (0,8%).

Vista la situazione di incertezza dettata da manovre che devono ancora essere fatte e i cui effetti potrebbero necessitare ritocchi al bilancio, non si poteva attendere ancora qualche mese, essendo la scadenza per la presentazione del bilancio prevista per il 31 marzo?
In realtà il grosso della manovra è stato fatto e si tratterà solo di fare alcune piccole variazioni. Peraltro credo che sia dovere dei Comuni presentare il bilancio di previsione a dicembre. Dovendo esso, come dice il termine, essere una previsione per l’anno che inizia non è sensato presentarlo a marzo. Inoltre chi non sia puntuale nel bilancio deve sottostare a vincoli gravosi (deve tenere la doppia contabilità, può spendere in dodicesimi,…). Insomma, meglio essere puntuali!