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Pinerolo Indialogo

Gennaio 2012

Dialogo tra generazioni

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 Sport 


Il curling
Nuovo sport pinerolese

di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.1 - Gennaio 2012

 

 Con l’assegnazione di Torino come luogo di svolgimento delle Olimpiadi Invernali 2006, nessuno si sarebbe mai aspettato che Pinerolo sarebbe diventata sede di uno sport, allora totalmente sconosciuto alla maggior parte dei pinerolesi.

Il curling è uno sport invernale molto semplice da praticare. Il campo,chiamato "rink", ricorda un lungo corridoio con al fondo una sorta di bersaglio; lungo 44,5 metri il rink è un’unica lastra di ghiaccio livellata e levigata tramite un particolare processo, denominato "pebble".

Le "Houses" (o Case) sono invece i bersagli di diverso colore posti al fondo del rink; essi si distinguono per larghezza (12, 8 e 4 piedi), sono l’uno all’interno dell’altro e nell’esatto centro si intersecano due linee: la "center line", la quale divide in due il campo longitudinalmente, e la "tee line", la quale è situata a circa 5 metri dal fondo del campo.

Durante la partita le due squadre, ciascuna composta da quattro elementi, si alternano nel lancio di pesanti pietre scozzesi di granito levigato denominate "Stones"; scivolando sul ghiaccio la "Stone", del ragguardevole peso di circa venti chili, deve fermarsi il più vicino possibile alle "Houses".

Nel curling non è richiesta alcuna particolare attrezzatura, solo ai piedi devono essere indossate particolari calzature per evitare di rigare il ghiaccio; qualora la superficie del ghiaccio si danneggiasse infatti, la "Stone" non scivolerebbe più correttamente.

I turni di lancio sono dieci ed ogni lanciatore è denominato in modo diverso a seconda dell’ordine in cui compare sul rink, si parte con il "lead", a seguire vi è il "second", il "third" ed infine lo "skip", capitano della squadra.

Durante il lancio del compagno lo Skip rimane vicino alle "Houses" per coordinare il lanciatore e gli altri suoi due compagni, i quali sono impegnati nello "sweeping", ovvero lo spazzolamento che viene effettuato subito davanti alla Stone in movimento.

Contrariamente a quanto si possa pensare il curling è uno sport che ha radici molto antiche: nacque in Scozia nel XVI secolo, ci sono però correnti di pensiero che lo vogliono nello stesso periodo in Olanda.

Certo è che questa disciplina è diventata olimpica nel 1924, dal 1932 in poi però ha smesso di esserlo; ciononostante alle Olimpiadi invernali di Nagano del 1998 il Curling è stato reintegrato come sport olimpico.

Appositamente per le Olimpiadi Invernali del 2006 a Pinerolo, in prossimità della fermata ferroviaria "Pinerolo Olimpica", anch’essa creata ad hoc per la manifestazione, è stato costruito un palazzetto unicamente destinato allo sport del Curling.

Dopo il naturale svolgimento delle gare Olimpiche in programma, caratterizzate anche da una buona affluenza di pubblico, il palazzetto è rimasto in eredità alla Città e così anche la passione che in molti hanno coltivato per questo sport.

Attualmente in Italia, pur non essendo il curling uno sport molto diffuso, c’è un

 

campionato nazionale con diverse categorie: Serie A, Serie B, Serie C, Campionato Misto, Junior, Master, Ragazzi, Esordienti, Mixed Doubles e Wheelchair, ovvero il campionato riservato ai portatori di handicap fisici.

Lo Stato in cui il Curling è più diffuso attualmente è il Canada, la cui rappresentativa maschile ha trionfato nelle Olimpiadi Invernali sia di Torino 2006 che di Vancouver 2010.

Nella categoria femminile, invece, la medaglia d’oro è stata conquistata dalla Svezia.

Sempre le nazionali canadesi maschili e svedesi femminili hanno replicato lo splendido primo posto nei mondiali di Regina, Canada.