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Febbraio 2012


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 Eventi 

I 10 luoghi da visitare secondo 
i maturandi del Liceo Porporato

Pinerolo da vedere

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.2 - Febbraio 2012

  Nel 2002 gli studenti maturandi della 5B Linguistico del Liceo Porporato hanno realizzato come area di progetto per l’esame di stato una guida turistica della città, individuando alcuni luoghi e percorsi significativi. Ne è nata una lista di mete turistiche. Riproponiamo questi luoghi pinerolesi, raggruppati per piazze, per vie e per edifici. Sono 10 luoghi pinerolesi, a parere di questi giovani, da visitare.

Piazza San Donato
Piazza San Donato, che porta il nome del santo patrono della città, è un piccolo gioiello nel centro urbano di Pinerolo. Antico asse di attraversamento della città è stato anche il centro della vita economica e commerciale, con il mercato e i negozi circostanti. Nel ventennio 1870-1890 nuove esigenze di comunicazione determinarono l’ampliamento e la sistemazione della piazza alla forma attuale, mediante l’abbattimento e la successiva ricostruzione di alcuni edifici prospicienti il Duomo. Da piazza S.Donato si dipartono a raggiera le principali vie del centro storico di Pinerolo:

Piazza Fontana
Piazza Vittorio Veneto, più conosciuta come "Piazza Fontana", è stata realizzata insieme ad altre opere di riassetto urbano nel 1753 su progetto dell’architetto Ignazio Amedeo Fontana di Cravanzana.

In origine chiamata Piazza d’Armi, era utilizzata per le esercitazioni militari; nel 1834 era già adibita a mercato e lungo i lati furono piantati degli olmi d’America. Nell’anno 1879 fu adornata dalla statua del Generale Filippo Brignone, eroe del Risorgimento e nell’altra metà della piazza venne installata la nota fontana.

Ancora nella seconda metà dell’Ottocento vennero costruiti intorno alcuni interessanti palazzi: il Palazzo del Conte Orfengo, la caserma Fenulli, il Teatro Sociale, inaugurato il 7 agosto 1842 e "Palazzo Vittone", eretto già nel 1740. Sulla piazza svetta anche l’alta torre del Municipio, esempio non brillante di architettura del regime fascista, costruita nel sito dell’antico arsenale risalente al 1632.

Piazza Cavour, Piazza Facta, Piazza III Alpini
Piazza Cavour nel medioevo era occupata da un tratto delle mura costruite nel 500. Quando queste vennero abbattute nel 1700 si formo l’odierna Piazza Cavour.

Qui, prima dell’ultima guerra, facevano capo le tranvie locali. Vi era anche il famoso Hotel di Cavalleria, chiamato poi Caserma Serafino, demolita nel 1960. Ad est della piazza vi è la chiesa di San Rocco, risalente al 1744 e una piccola piazza denominata Facta, in onore del politico pinerolese, primo ministro nel 1922, ristrutturata di recente e diventata un po’ il salotto cittadino.

Ad ovest di Piazza Cavour, verso l’ingresso della Val Chisone, si trova la piazza Terzo Alpini con il monumento ai pinerolesi morti in guerra. Nel 1822 il comune di Pinerolo deliberò anche la costruzione dei portici, che vennero realizzati in più riprese, per un numero di settanta arcate. Con un primo progetto furono realizzate prima 17 e poi 11 arcate. A queste a metà del secolo si aggiunsero altre 43 arcate di portici. Oggi i Portici Nuovi sono il luogo di passaggio più affollato e frequentato della città, il luogo dello "struscio" e di shopping, con i negozi più "in" di Pinerolo.

Piazzale San Maurizio
Sulla Piazza del colle di S. Maurizio è nata Pinerolo. Qui vi erano le prime abitazioni e si svolgevano i commerci. Ai quattro angoli della piazza si scorgono i panorami più suggestivi del pinerolese. Lasciandosi alle spalle la chiesa di S. Maurizio ed avviandosi lungo Viale Gabotto, sulla destra si trova un’altura verdeggiante che oggi non rivela più nulla della fortificazione che per lungo tempo ha dominato su Pinerolo: il castello degli Acaja. Uno degli "ospiti" più famosi che è stato chiuso nelle sue celle è la "Maschera di ferro", che è ricordata dal monumento di Luigi Aghemo e dalla lapide murata nel vicino fabbricato.

Poco lontano si trova Villa Graziosa, legata al soggiorno pinerolese di Edmondo De Amicis ed alla sua opera "Alle porte d’Italia", riferita proprio a Pinerolo. Fatti pochi passi, si apre al visitatore lo stupendo panorama le Alpi Cozie, dominate dal Monviso. Sul lato opposto della piazza un altrettanto stupendo panorama si apre sulla pianura che porta fino a Torino e, oltre la fungaia di tetti della città di Pinerolo, verso il Saluzzese.

Le vie del centro storico
Da piazza S.Donato si dipartono a raggiera le principali vie del centro storico di Pinerolo: via Trento, sulla quale si innesta via Principi d’Acaja che porta a S.Maurizio, Via Sommeiller (attraversata da via Archibugieri), via S.Pellico che sfocia in via S.Giuseppe, via del Duomo, attraversata da via del Pino, via Duca degli Abruzzi e via Savoia.

In queste vie storiche della città si trovano "deliziosi balconi con opulente ringhiere barocche in ferro battuto, portali e portoni di ottima fattura, cortiletti che hanno mantenuto pressoché intatto un fascino originario" scrivono Giaj e Visentin in "Arte nel pinerolese".

In via Silvio Pellico vi è il Museo storico del Mutuo Soccorso e la settecentesca casa già Reynaud. Nella parallela via Sommeiller sorge la chiesa dei Padri Oblati, dove si trova il sepolcro del fondatore della congregazione religiosa, Pio Brunone Lanteri. Alla fine della via si apre la visione della "Scala Santa": un’ascesa verso la collina nel cuore della città storica che fu anche teatro di avventurose esercitazioni degli allievi della Scuola di Cavalleria. Nella via trasversale vi è la chiesa di S.Bernardino da Siena, ora chiusa al culto.

Da piazza San Donato, frontalmente al duomo s’imbocca via Trento; dopo i portici medioevali, ha inizio, sulla sinistra, la breve via Mazzini, dove si può osservare quanto rimane della ex casa Gullino, ora monumento nazionale. Dirimpetto a via Mazzini, all’angolo di via Trento con via Principi d’Acaja, si erge un altro edificio quattrocentesco: la Casa del Vicario, anch’esso monumento nazionale, che era una semplice dimora nobiliare, probabilmente dei Romagnano di Virle, uno dei quali era il Vicario abbaziale, appunto, di S.Maria in Borgo di S.Verano. Era il perno d’angolo tra via Nuova (oggi via Principi d’Acaja) e Porta Francia (via Trento) di un complesso di edifici nei quali ancora oggi si coglie la tipica caratteristica degli agglomerati medioevali. Lungo Via Pincipi d’Acaja vi è il Palazzo del Senato e il Palazzo degli Acaja.

Il Duomo
La chiesa è dedicata a san Donato, martire per la fede e patrono, insieme a San Maurizio, di Pinerolo. Le prime notizie certe dell’esistenza della chiesa di S.Donato risalgono all’inizio dell’anno mille. In questo periodo la chiesa era probabilmente in stile romanico-lombardo con coro e chiostro e aveva all’esterno un porticato dove si svolgeva buona parte della vita civile della comunità di Pinerolo. All’inizio del ‘400 l’edificio fu riedificato in forme gotiche, pare a cura della potente corporazione dei mercanti della lana. Nel 1442 iniziò il primo restauro ed ampliamento e nel 1508 avvenne la consacrazione della nuova chiesa. Il 23 dicembre 1748 Pinerolo viene eretta a diocesi e la chiesa di San Donato a Cattedrale.

Nel 1766-78 il gotico, a seguito di grandi lavori di restauro, cedette alla contaminazione barocca. Un’altra restaurazione, a causa del terremoto avvenne nel 1808con il recupero di antiche linee neogotiche.

La basilica di San Maurizio
La chiesa di San Maurizio, posta sull’omonimo colle, è il simbolo con il suo campanile, insieme al pino, della Città di Pinerolo.

Di epoca medioevale, qualcuno addirittura la fa risalire all’epoca longobarda, ovvero al 650-700 dC. Il tempio gotico a cinque navate ha all’interno un solenne aspetto basilicale, con pilastri cruciformi, volte a crociera ed abside poligonale. La navata laterale sinistra è frutto degli ampliamenti seicenteschi, ed è stata ricavata probabilmente da un porticato esterno.

Entrando a destra, presso la bussola della porta laterale, una bella pietà del XVI secolo. All’estremo opposto della parete vi è uno dei più belli affreschi di Pinerolo, del 1470, nel quale spicca una finissima Madonna con il Bambino.

Meritevoli di nota sono anche le chiese di San Domenico, San Verano e il Tempio Valdese, i palazzi del Senato e dei Principi d’Acaja, la Cavallerizza Caprilli e il Museo di Cavalleria.