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Pinerolo Indialogo

Marzo 2012

Dialogo tra generazioni

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 Sociale & Volontariato 

 

La Banca del tempo

La propria competenza a servizio degli altri

di Valentina Voglino

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.3 - Marzo 2012

 Nell’epoca in cui tutto è veloce, frenetico, depersonalizzato e talvolta privo di contatto umano, si può provare l’esperienza di donare qualcosa che non è acquistabile ma che ha un valore immenso. Attraverso le Banche del tempo si può mettere a disposizione di qualcun altro, qualche ora e le proprie competenze.

Ogni socio, iscritto ad un gruppo locale appartenente alla più vasta associazione nazionale, addebita dunque, o accredita le ore donate o ricevute alla Banca. La Banca del Tempo è dunque un istituto di credito particolare, in cui non viene depositato denaro, ma tempo da scambiare. Come una vera e propria banca, funziona sulla base dei movimenti in entrata ed in uscita (crediti e prestiti di tempo), effettuati da soci, registrati su libretti di assegni e conti correnti personali, periodicamente contabilizzati e verificati in modo da assicurare condizioni di sostanziale pareggio tra entrate ed uscite di ogni associato. Ma dei soldi non c’è traccia. A ogni nuovo socio viene intestato un conto corrente-tempo (nel quale si conteranno i movimenti dare-avere), e consegnato un libretto degli assegni-tempo (che verrà usato quando si richiederà una prestazione ad un altro socio).

Ogni scambio è a titolo gratuito: è previsto solo un rimborso spese (per esempio, per i mezzi di trasporto o eventuali materiali utilizzati nel lavoro svolto) e una quota associativa annuale, variabile da Banca a Banca. Ogni ora viene valutata per un’ora, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta."In linea di massima le finalità per cui si organizzano le BdT possono essere così sintetizzate: promuovere scambi di prestazioni finalizzati alla soddisfazione sia di esigenze pratiche, sia di bisogni di arricchimento culturale e di allargamento delle relazioni sociali; facilitare la conciliazione dei tempi del lavoro retribuito con quelli del lavoro di cura familiare, valorizzare competenze e vocazioni che altrimenti rischierebbero di rimanere inespresse sostenendo così percorsi di rafforzamento dell’autostima personale; organizzare momenti e spazi di incontro, di comunicazione, di scambio intergenerazionale e interculturale; contribuire al superamento di condizioni di isolamento, solitudine, emarginazione culturale e sociale."

Succede così che si scambino lezioni di cucina, manutenzioni casalinghe, accompagnamenti e ospitalità, babysitteraggio, cura di piante e animali, scambio, prestito o baratto di attrezzature varie, ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri.

Le Banche del tempo sono nate in Emilia Romagna sulla fine degli anni ottanta, ma nei primi anni duemila hanno conosciuto un notevole sviluppo, entrando di diritto in molte tesi di laurea , articoli e pubblicazioni varie. È singolare e decisamente importante la caratteristica che hanno le Banche del Tempo di riunire e veder collaborare persone appartenenti a fasce di età diverse tra loro.

A Pinerolo, La Banca del Tempo è presente in viale Rimembranza 65/A Tel. 0121 396373