Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 



 

Pinerolo Indialogo

Marzo 2012

Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 


 Sport 


Pallamano
Il 3S Luserna

di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.3 - Marzo 2012

 

 L’Italia è competitiva a livello internazionale in molte discipline sportive.

Tra queste, purtroppo, non è presente la Pallamano.

Nato in Germania all’inizio del secolo scorso l"handball", questo il vero nome della disciplina, si pratica solitamente nelle palestre o nei palazzetti dello sport.

Il campo da gioco regolamentare è di quaranta metri in lunghezza e venti in larghezza, le due aree sono semicerchi a sei metri di distanza dalla porta e quest’ultima è costituita da pali quadrati (a differenza del calcio a 5 dove invece sono cilindrici) e misura due metri di altezza e tre in larghezza.

Le regole generali della Pallamano sono molto semplici: la palla deve essere gestita con le mani, si possono effettuare fino a tre passi con il pallone in mano mentre palleggiando i passi sono illimitati.

Calpestare l’area di rigore è vietato a tutti i giocatori eccetto ovviamente il portiere.

L’obiettivo unico è semplicemente segnare più gol della squadra avversaria.

Negli anni la Pallamano, pur essendo stata definitivamente regolamentata a metà del ‘900, ha acquistato sempre più popolarità arrivando ad essere uno degli sport più diffusi al mondo.

In Paesi come Germania, Croazia, Francia, Svezia e molti altri, la pallamano è uno degli sport principali e questo si riflette soprattutto nella massima manifestazione di questo sport, la "Coppa del Mondo di Pallamano", attualmente detenuta dalla Francia per quanto riguarda gli uomini e dalla Russia per quanto concerne le donne.

Nella nostra zona diverse sono le squadre che sono venute a crearsi col passare degli anni, l’unica sopravvissuta a livello agonistico è quella del "3s Luserna", che attualmente milita nel campionato di Serie B. Siamo andati ad intervistare l’allenatore Nazario Dell’Aquila nel campo di casa, la palestra di Bibiana.

Quest’anno la classifica vi vede protagonisti, ci sono speranze per un buon piazzamento?
Sì, ci troviamo nelle prime posizioni quindi il nostro obiettivo è senza dubbio il passaggio nella categoria superiore, quella di A2, ma abbiamo di fronte ancore moltissime partite e fare un pronostico sarebbe azzardato.

Da due anni ormai la federazione ha deciso di fondere la serie C con la serie B a causa della scarsa presenza di squadre; quando questo è successo voi eravate in serie C.
Il campionato è diventato più difficile o le squadre già in Serie B non sono così diverse da quelle di C?

Noi non abbiamo subito questo cambiamento, anzi, lo abbiamo fatto diventare una motivazione ulteriore per far bene e dare il massimo.
Il campionato del resto non è mutato di molto: il nostro girone, quello di Piemonte e Liguria, prevede squadre che conosciamo e che abbiamo già incontrato in diverse occasioni. Ddetto questo il campionato è molto combattuto data la posta in palio.

Quanto è cambiata la Pallamano in Italia da quando Lei ha iniziato?
Molto. Anni fa potevamo giocarcela con Paesi come la Francia, ovvero il top della pallamano mondiale; oggi l’Italia non ha nessuna speranza di confrontarsi con le più forti formazioni in circolazione
Occorre inoltre sottolineare che la politica attuale della Federazione (la FIGH, Federazione Italiana Giuoco Handball) non incentiva lo sport che è chiamato a rappresentare e questo ci penalizza molto.

Ciononostante la sua formazione è molto giovane, questo ci fa ben sperare...
Siamo i più giovani del campionato e questo ci fa molto piacere, negli anni abbiamo prestato molta attenzione al settore giovanile e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Quando ci ha rilasciato questa intervista coach "Nazza", così amano chiamarlo i suoi ragazzi, era felice in quanto il Luserna aveva appena battuto nettamente il "La Spezia", diretto avversario per la vetta del campionato.

Quello che purtroppo non sapeva è che la schiacciante vittoria ottenuta sul campo dalla sua squadra è stata recentemente vanificata da una decisione della Federazione che ha accettato il ricorso del "La Spezia" secondo cui la palestra di Bibiana sarebbe troppo piccola per gli standard della FIGH.
Per una questione di centimetri la partita è stata archiviata con uno 0-5 a tavolino per gli ospiti.
Questo ci dispiace molto vista la manifesta superiorità della giovane squadra di casa, ma non ci stupisce dato il comportamento degli ospiti, sia in campo che fuori, durante tutto l’arco della partita.