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Pinerolo Indialogo  Maggio 2012

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Macs Inghio


di Demis Pascal

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.5 - Maggio 2012

 

   La chiacchierata con Macs si svolge nella sala prove PepperMusic di Torino della quale è gestore e direttore artistico. Frequento ormai da qualche anno la Pepper con la mia band e ho avuto modo di respirare l’aria di creatività che la permea condividendo musica ed emozioni. Quindi quale luogo migliore per fare qualche parola sul progetto musicale del quale Macs è leader.

Sei nel mondo del rock da molti anni, fammi una storia del tuo back ground.
Inizio a studiare musica a dodici anni e come molti parto dalla chitarra classica. Poco dopo la passione per il rock e il metal mi invade ed arriva la prima band nella quale ho suonato per 8 anni, i Medusa. Mi ricordo i primi concorsi e in particolare un concerto all’Hiroshima ancora in via Belfiore. Con il tempo arrivarono i palchi seri e la gente che cantava ai concerti, nel ‘97 facemmo delle date di spalla ai Testament in Germania e poi in Francia. Insomma grandi cose e storie di altri tempi... Se ne potrebbero raccontare di tutti i colori!!!

Ai SistemaNervoso ho dedicato i 4 anni successivi iniziando a cantare e scrivere canzoni, in un certo senso sono ripartito da 0. Canto ancora oggi una di quelle canzoni ed è sul mio ultimo album GliItalianiSonoGenteStrana. Con loro giro molto e faccio esperienza nel mio nuovo ruolo di cantante raccogliendo anche qualche soddisfazione, poi come tante altre band ci sciogliamo. Con i PiraTI, una cover band, dal 2003 al 2006 facciamo oltre 100 live , altri locali, altra gente, altro giro. Tanto palco senza chitarra che oggi mi torna parecchio utile. Dopo questa parentesi dedicata alle cover ho ricominciato a scrivere canzoni e dal 2007 porto avanti il mio progetto.

Torniamo al presente, come procede il tuo attuale progetto solista?
Stiamo scrivendo tante canzoni nuove da inserire nel nuovo album, in questo momento siamo nella classica fase creativa e fra non molto inizieremo a registrare. Abbiamo suonato parecchio per promuovere GliItalianiSonoGenteStrana, il nostro ultimo album, e ora è bello fare cose nuove e scoprire che si ha voglia di lavorare su un nuovo disco, la mia band attuale è la migliore con cui abbia mai suonato. Per me è divertente scrivere, provare e fare concerti con loro.
Al momento portiamo in giro il progetto in versione acustica come trio.
La pubblicazione nel nostro prossimo lavoro in studio è prevista per gennaio 2013.

Ora la domanda che si fa alle rock star famose: qual è la canzone che avresti voluto scrivere tu?
(ride) Domanda molto difficile. Diciamo che avrei voluto scrivere "My Heart will go on" di Celine Dion, ora sarei stra-ricco.

Oltre che musicista sei anche gestore di sala prove e di studio di registrazione. Che musica suonano i giovani? Con che attitudine lo fanno?
Io credo che ognuno abbia il suo approccio, in sala vedo un po’ di tutto. C’è voglia di suonare anche se manca un po’ di determinazione, ognuno lo fa per motivi diversi e con obbiettivi diversi. Il momento non è dei più felici per suonare dal vivo e a volte possono mancare gli stimoli. Chi dedica maggior tempo ed energie farà di più, poi se ci sono anche le idee sarà un successo. La musica è un modo di sfogarsi, la gente si scarica e per due ore non pensa più alle brutture della vita. Io stesso lo faccio per questo motivo, mi distrae e nello stesso tempo mi gratifica. Poi se piace anche agli altri è un bene, diversamente resterà dentro di noi.

La Pepper è in fermento e ci sono diversi progetti interessanti che si danno da fare. L’underground torinese è vivo più che mai.

Si chiude così la nostra piacevole chiacchierata nel tepore di un pomeriggio primaverile tra le note dei gruppi che provano e qualche musicista che esce improvvisamente chiedendo soccorso per una corda rotta. La musica di Macs e la PepperMusic sono un calderone di stimoli e di idee che faremmo bene a tenere d’occhio. Quindi occhi e orecchie aperte, sempre puntati dove suona il rock.