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Pinerolo Indialogo  Giugno 2012

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Blind Reverendo


di Demis Pascal

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.6 - Giugno 2012

 

   Questo mese il mio compito è molto più semplice dei precedenti. Sono infatti legato a Blind Reverendo, al secolo Mario Rivoiro, da un’amicizia che dura da ormai oltre vent’anni.

Abbiamo condiviso numerose esperienze di vita e musicali ed è quindi per me un piacere scrivere di lui in occasione dell’uscita del suo nuovo album "Voces – Reggae Ragga Rumba es lo que veo".

Innanzitutto la prima peculiarità di questo disco è rappresentata dalla sua produzione. Il lavoro è stato infatti prodotto dal punto di vista economico dagli stessi fans dell’artista attraverso la piattaforma Verkami. Mediante questo servizio gli artisti emergenti (e non solo) di tutto il mondo possono pubblicare on line il progetto che intendono realizzare e dare il via ad una raccolta di fondi a livello mondiale per finanziare la nascita delle proprie idee. Ed è proprio in questo modo che Blind Reverendo è riuscito a realizzare il suo ultimo lavoro discografico.

Ma bando alle ciance e lanciamoci nella conversazione avuta col Reverendo sul divano di casa sua accompagnati dalla presenza di Leo, splendido labrador e suo inseparabile compagno di vita.

Bene, iniziamo... parla ai nostri lettori del tuo background musicale.
Direi che è abbastanza variopinto, anche se non è mai in questi casi "abbastanza e colmabile", comunque va dalla musica classica che ho studiato per alcuni anni con la chitarra e le percussioni,alla musica afro, al reggae al rock.

Fin dall’adolescenza ho militato in molte band dai generi più vari, riuscendo spesso ad ottenere soddisfacenti risultati.

Di fatto mi piace la musica in generale, non a caso il mio ultimo lavoro è un insieme di generi come appunto il reggae, la rumba ed il flamenco passando per la musica latinoamericana ed in certi casi quella afro.

Il tuo nuovo lavoro è per la maggior parte scritto in spagnolo e anche musicalmente è molto ispirato dai suoni latini. Come ti sei avvicinato alle sonorità spagnole e perchè?
Sicuramente sono stati i miei viaggi di questi ultimi anni ad avermi influenzato particolarmente verso queste sonorità, facendomi incontrare con musicisti ispanici e latini.

L’anno scorso infatti ero in tour con Tremendamente, un cantante catalano dal quale di certo ho appreso molte cose dal punto di vista musicale, ma anche come esperienze umane.

Abbiamo trascorso l’estate facendo numerosi concerti in Cataluña, Andalusia e a Minorca incrementando così il mio bagaglio culturale e musicale, ricevendo allo stesso tempo numerosi stimoli che hanno dato la spinta finale al disco.

Come è nato "Voces"? Perchè dedicare un disco alle voci?
Essendo cieco dall’età di otto anni, per me le voci sono colori, quindi volevo che questo disco fosse un quadro ricco e variopinto, per questo molti brani sono duettati con amici che ho incontrato lungo il mio percorso come Macaco, Bunna, Zuli, Tremendamente, Momar Gaye e Younes.

La cosa affascinante, a mio parere, è che ognuno canta nella propria lingua. Ciò ha influenzato le sonorità, che vanno dall’arabo al francese, allo spagnolo e l’italiano.

Come proseguirà il tuo lavoro su questo progetto?
Venerdì 25 maggio inizierò il tour in Spagna ed all’inizio sarò accompagnato da Miraflower, un musicista facente parte di una crew torinese, quindi le sonorità inizialmente saranno più dub e dancehall. In altri concerti invece sarò in acustico con Los Canijos Sin Fronteras, un ensemble catalano di flamenco, e di conseguenza avremo una sonorità più acustica e flamenca...

Nel frattempo ho già iniziato a lavorare al seguito di "Voces" per il quale stò iniziando a scrivere i primi testi ed a muovere i primi passi. Sarà un disco più influenzato dalla musica balcanica, mantenendo comunque il filone di ciò che stò cercando di seguire: quindi il reggae, la rumba, il flamenco...

La nostra chiacchierata termina qui. Non ci resta che tenere occhi e orecchie aperte per il ritorno in patria di Blind Reverendo per la promozione italiana del disco. Nel frattempo possiamo goderci i suoi brani in rete, su Youtube e si iTunes.