Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Luglio  2012

Dialogo tra generazioni


 Giovani&Lavoro 

L'estate e la voglia di partire/2 

In viaggio studio a Lisbona

di Giulia Pussetto

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.7 Luglio 2012

 Un’altra esperienza di soggiorno all’estero che vi voglio raccontare è quella di Stefania, che diversamente da Alice non vi è andata alla ventura, ma in forma organizzata attraverso il progetto Erasmus. Stefania ha svolto il suo terzo anno di università a Lisbona. Anche la sua esperienza potrebbe essere un buono spunto per tutti coloro che hanno intenzione di partire o che vogliono sentire le opinioni di chi "ci è passato prima".

Stefania ha 22 anni e si è laureata in Scienze del Turismo all’università di Torino. Ecco la sua storia.

"Già dal primo anno di università desideravo andare in Erasmus: non c’è modo migliore per imparare una lingua se non trovarsi sul posto e praticarla, inoltre la pronuncia portoghese è difficile apprenderla solamente in aula. Quando sono usciti i bandi per il progetto ho subito fatto domanda e quando ho saputo di essere stata presa per Lisbona ero felice e al tempo stesso timorosa; felice perché era un’esperienza che sognavo di fare, ma timorosa perché sapevo che non si sarebbe trattato di un viaggio qualsiasi ma di un soggiorno lontano da casa, per un periodo di tempo abbastanza lungo, inoltre avevo dei vincoli qui e non sapevo se sarei stata in grado di gestire una situazione così diversa dal solito. Insomma, gioia ed incertezza contemporaneamente.

I miei primi giorni in questa nuova città totalmente diversa da Pinerolo li ho vissuti con frenesia: Lisbona non è una città caotica e per questo mi è subito piaciuta, inoltre stavo iniziando a conoscere nuove persone, nuove cose e poi si trattava della mia prima "convivenza" con persone che non conoscevo bene. Avevo esami da dare all’università di Lisbona: non è stato facilissimo perché le lezioni si seguivano in portoghese. Ciò richiedeva uno sforzo maggiore. Tuttavia mi è bastato davvero poco per ambientarmi: la mia è stata un’esperienza unica sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista umano. Mi ha permesso di crescere, di ampliare i miei orizzonti e di confrontarmi con persone con una cultura diversa e lontana dalla mia. Certo, mi mancavano un po’ le comodità di casa oltre che ovviamente gli amici più stretti e la famiglia, ma questo è normale. Consiglio a qualunque studente universitario questo progetto soprattutto perché è facile da gestire e in caso di problemi si è sempre affiancati dall’università; è necessario però avere una conoscenza base della lingua del paese di destinazione.

Appena giunta a Lisbona, dopo qualche giorno in ostello, ho cercato casa con i miei compagni, quindi ecco un consiglio semplice ma importante a proposito: va bene cercare casa tramite siti internet ma mai fidarsi di contratti "al buio"! Durante il mio soggiorno non ho lavorato in quanto non ne ho avuto la possibilità. Anche se io credo che la cosa più importante dell’Erasmus sia viversi pienamente questi mesi senza lasciarseli sfuggire nel tentativo di fare tante cose insieme: è un’opportunità soprattutto per imparare a "convivere" con nuove persone, sapersi ambientare lontano da casa e ovviamente imparare bene la lingua.

La vita a Lisbona non è affatto cara quindi diciamo che me la cavavo con 300 euro al mese in totale. Mi sono innamorata di questa città dove si trovano insieme elementi moderni e storici. Il clima è ottimo, c’è vita mondana, è "internazionale", non è cara. Ripeterei questa esperienza molto volentieri. Infatti spero di avere altre possibilità per lavorare e vivere all’estero, in particolare a Lisbona. Cerco sempre di tenermi informata su opportunità di studio e di lavoro tramite siti internet, ne consiglio uno: www.scambieuropei.com."