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Luglio 2012


Dialogo tra generazioni

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 Primo piano 



I parchi alpini del Pinerolese

Creato l'Ente Parco Alpi Cozie

di Matteo Chialva

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.7 - Luglio 2012

   La crisi economica non risparmia neanche la gestione dei parchi piemontesi. Dallo scorso gennaio infatti è entrata in vigore la L.R. 19/2009 che ha previsto una riorganizzazione delle aree regionali protette il cui obiettivo primo è di razionalizzare economicamente la gestione dei parchi.

Anche i parchi delle valli pinerolesi e torinesi (Val Susa e Val Chisone) hanno subito a seguito di questa legge alcune trasformazioni. Innanzitutto l’accorpamento di parchi e riserve di competenza regionale che ha portato alla nascita, non senza polemiche, del nuovo «Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie» che ha riunito il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, Parco naturale dei Laghi di Avigliana, il Parco naturale della Val Troncea, il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè e le riserve naturali dell’Orrido di Chianocco e dell’Orrido di Foresto.

Il 30 novembre scorso sono stati quindi nominati il presidente del nuovo ente, nella figura di Elvio Rostagno e la Comunità delle Aree Protette (composta dai Sindaci e dai Presidenti degli enti territoriali coinvolti). In assenza delle nomine di competenza degli enti locali non si è potuto costituire il consiglio direttivo e l’assessore ai Parchi William Casoni ha nominato commissario straordinario dell’ente Stefano Daverio, il quale a sua volta ha attribuito le funzioni di direttore alla Dott.ssa Laura Castagneri.

Ad un primo sguardo distratto sembrerebbe l’ennesimo artificio burocratico studiato da politici e funzionari pubblici volto unicamente al risparmio di risorse economiche, senza tenere conto delle esigenze dei territori e delle attività di ricerca e conservazione del nostro patrimonio naturale svolte dai parchi. Ma al di là della formalità politica e di questi vezzi prettamente burocratici, analizziamo ora meglio di che cosa realmente si tratta e che cosa comporterà di nuovo per il territorio, per la sua valorizzazione e per la sua salvaguardia.

L’ente si è dimostrato subito molto attivo. Molti dei nuovi decreti pubblicati nell’ultimo mese (Maggio 2012) fanno infatti ben sperare e muovono verso degni propositi non ancora valutabili negli esiti concreti. Molte sono le risorse impiegate nella manutenzione e gestione dei rifugi e delle aree di sosta attrezzate o nella creazione di nuovi collegamenti tramite apposite navette che rendano più facilmente accessibili i parchi e le riserve (come si sta facendo per il parco della Valle Troncea). Notevole anche l’impegno dimostrato per incentivare lo sviluppo e la pratica di attività agro-silvo-pastorali compatibili con l’ambiente, come per il settore caseario locale. Importante anche l’allocamento di risorse nell’organizzazione di eventi turistico-culturali. Ancora molto limitato è tuttavia l’impegno dimostrato nei confronti della ricerca scientifica naturalistica (dovuto alla ristrettezza di fondi destinati a questa attività) sicuramente perché incompresa e trascurata in primis dalle amministrazioni.

Altra novità, da non sottovalutare, introdotta dall’istituzione del nuovo ente sarà il poter contare non più unicamente su risorse regionali ma anche su quelle derivanti dalla fruizione dei parchi soprattutto grazie ad attività didattiche organizzate per le scuole.

L’impegno intrapreso pare andare in una dimensione di attenzione crescente al territorio e all’ambiente inteso soprattutto come ricchezza per le generazioni future e non solo come risorsa presente e temporanea. Si spera che questa consapevolezza si possa presto toccare con mano. 

I Parchi Naturali del pinerolese

Uno degli svaghi dell’estate di molti villeggianti e turisti pinerolesi è anche l’andare per i parchi.

Ecco di seguito quelli raggruppati nell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie

PARCO NATURALE DELLA VAL TRONCEA
È stato istituito con legge regionale il 16.5.1980 per tutelare le caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche della zona, per organizzare il territorio per la fruizione a fini didattici, scientifici, culturali e turistici, e per promuovere e valorizzare le attività agro-silvo-pastorali. La superficie tutelata è di 3.250 ettari, interamente siti nel Comune di Pragelato, proprietario dell’89% dei terreni. Il territorio del Parco occupa la parte superiore del bacino del torrente Chisone ed è delimitato, per gran parte del suo perimetro, da cime che hanno un’altezza sui 3000 metri.

PARCO ORSIERA ROCCIAVRE’
Il Parco si estende nelle Alpi Cozie Settentrionali, su territori di pertinenza delle valli Chisone, Susa e Sangone. I confini dell’area protetta corrono mediamente a una quota altimetrica di 1400 metri e le cime più importanti comprese al loro interno sono: il Monte Orsiera (m 2890), il M. Rocciavrè (m. 2778) e la Punta Rocca Nera (m 2852).

PARCO NATURALE DEL GRAN BOSCO DI SALBERTRAND. Si estende sulla destra della Val Susa (Alpi Cozie Settentrionali), dai 1000 metri slm ai 2600 dello spartiacque. E’ stato istituito nel 1980 principalmente per proteggere la rigogliosa vegetazione ed in particolare le pregiate abetine e gli estesi larici-cembreti. E’ occupato per il 70% da boschi, e per il rimanente 30% da pascoli e praterie di alta quota. Le oltre 600 specie vegetali censite creano una varietà di ambienti con una fauna anch’essa particolarmente ricca di circa 70 specie di uccelli nidificanti e 21 specie di mammiferi, tra le quali dominano cervi, caprioli e camosci.

PARCO PROVINCIALE TRE DENTI – FREIDOUR
Istituito con la L.R. 32 del 8/11/2004, si estende sul territorio del Comune di Cumiana ed ha una superficie di ha 821,43. È alto dai 500 ai 1450 metri slm.

PARCO PROVINCIALE CONCA CIALANCIA. Istituito con la L.R. 32 del 8/11/2004, si estende sul territorio del Comune di Perrero ed ha una superficie di ha 974,52 e va dai 1796 e i 2856 metri slm. (fonte www.parks.it)