Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Pinerolo Indialogo

Luglio 2012


Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Primo piano 



Intervista a Claudia Galetto, direttrice di Pracatinat

Il centro di Pracatinat, tra cambio di vertice e innovazione

di Nadia Fenoglio

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.7 - Luglio 2012

   Nel 2013 il centro di Pracatinat compirà trent’anni di attività. Claudia Galetto ci lavora da ventuno, prima come educatrice, poi formatrice, in seguito responsabile della parte progettuale e, da pochi mesi, come direttrice della Società.

Come è organizzato il centro di Pracatinat?
Lo sviluppo di Pracatinat segue due direttrici: il Laboratorio e l’Albergo, da considerarsi come elementi autonomi e tuttavia integrati in un’unica struttura complessa.

L’offerta alberghiera è pensata per ospitare gruppi, scuole, famiglie e convegni offrendo servizi di ospitalità e ristorazione. Il Laboratorio è impegnato in progetti di ricerca e promozione di nuovi modelli culturali, etici, e di una mutata coscienza a tutela dell’ambiente. Qui sta la ragion d’essere del nostro Laboratorio, nel promuovere lo sviluppo di una società sostenibile. Il suo staff progettuale è impegnato in termini di educazione e formazione, nel supporto alle istituzioni e altre organizzazioni del territorio nella costruzione di attività e reti comuni, in processi di sviluppo a scale territoriali diverse, dal locale all’Europa. È un’azione fondamentale – la quintessenza di Pracatinat – spesso non sufficientemente compresa dal nostro territorio.

In occasione delle vacanze estive, quali iniziative avete in programma?
La rinnovata organizzazione di Pracatinat ci consente di promuovere offerte e accogliere con maggior efficacia l’afflusso turistico.

Quest’estate stiamo registrando la presenza di numerose cooperative in soggiorno con gruppi di persone diversamente abili che fruiscono delle attività ricreative, educative e culturali proposte ad hoc da Pracatinat. Ospiteremo inoltre una Summer school di alta formazione per la pubblica amministrazione, nonché gite organizzate dalle Estate ragazzi di alcuni Comuni, tra cui Pinerolo, e i Cral della Regione Piemonte e della Città di Torino. Come di consueto, riceviamo poi prenotazioni per vacanze private, di persone singole e famiglie per turismo montano.

Inoltre dal 25 luglio al 5 agosto Pracatinat ospiterà il XV Corso internazionale di musica da camera, organizzato in collaborazione con l’associazione Xenia Ensemble. L’iniziativa si rivolge sia a giovani strumentisti ad arco sia a gruppi da camera già formati, cui sono dedicati programmi specifici di perfezionamento.

Ma l’ideazione di nuove attività continua, rintracciando quei settori potenzialmente attrattivi per soggiorni e stages: nel campo dello sport (come allenamenti in quota, arti marziali, yoga, mountain bike) dell’arte e cultura, della formazione professionale.     

         

Pracatinat sente la crisi?
Credo che mai, in questi anni, si sia presentato un momento così critico, in senso negativo e positivo, per il centro di Pracatinat. La crisi che stiamo vivendo è innanzitutto di natura economica – e per noi significa pesanti tagli di servizi operati dai nostri Enti - ma non solo.

È crisi culturale, politica, istituzionale, occupazionale, relazionale, progettuale…e questo interroga drasticamente i metodi consolidati negli anni. Se, da un lato, questo cambiamento rapidissimo ci preoccupa, dall’altro ci stiamo impegnando a fondo per traghettare Pracatinat verso nuove opportunità. Il rilancio è iniziato a gennaio con un intenso lavoro di riorganizzazione più funzionale e agile dell’interazione della struttura con enti e istituzioni esterne.

Rispetto ai fenomeni complessi investiti dalla crisi, è da ripensare il modus operandi: capire il mutato contesto, intercettare le risorse disponibili, anticipare prospettive di innovazione, lavorare ad ampia scala regionale, nazionale e internazionale e riportare risorse umane ed economiche sul territorio.

Secondo lei qual è l’affezione verso la montagna da parte dei suoi abitanti?
Io penso che l’attuale crisi possa - debba - essere un’occasione per ripensare la montagna, con le sue chiusure culturali e sociali e le frammentazioni campanilistiche, avviando però un processo di collaborazione con realtà altre, magari già inserite in reti di innovazione locale, da cui apprendere prospettive di rilancio e sviluppo verso circuiti più ampi di collaborazione e ideazione culturale.

Credo che se innanzitutto le persone di montagna non riescono a configurare esse stesse il loro territorio in chiave sistemica, aperta, accogliente rispetto al diverso e al lontano, sarà difficile essere attraenti e attrattori di persone e risorse verso la montagna.

Questa è la sfida. La montagna come recupero della tradizione deve superare l’autoreferenzialità e la frammentazione settoriale.

Il centro di Pracatinat è composto solo da personale dipendente o ci sono anche dei volontari?
A Pracatinat lavorano circa cinquanta persone, in parte dipendenti o collaboratori progettuali della Società. Il servizio educativo residenziale è garantito da educatori della Coop, e de La Tarta Volante di Bibiana, mentre il servizio di ristorazione da dipendenti della Ditta Guido Bosio. Non sono presenti attività di volontariato.

Recentemente è stato nominato il nuovo presidente del Cda di Pracatinat, l’ex provveditore agli Studi di Torino Marina Bertiglia, un tecnico al posto di un politico. Una scelta casuale o voluta?
Voluta e condivisa da tutti gli Enti Soci. Ma vorrei fare una precisazione. Sebbene la nostra nuova Presidente sia citata soprattutto come ex provveditore agli Studi, nel suo curriculum sono presenti altri importanti incarichi che ne fanno una figura poliedrica, fondamentale, direi, per l’impegno di innovazione cui richiamavo prima. La Presidente Bertiglia è stata infatti Segretaria generale del Teatro Stabile di Torino; ha preso parte all’ideazione e gestione delle attività culturali delle Olimpiadi di Torino 2006; è stata responsabile delle attività rivolte alle scuole organizzate in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia a Torino; è inoltre Consigliera della Fondazione per la Scuola San Paolo.
Le scelte a livello di Presidenza di un ente come Pracatinat hanno sì valore politico, ma possono essere proficuamente supportate da competenza tecnica.