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Pinerolo Indialogo

Luglio 2012

Dialogo tra generazioni

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 Sport 


In margine agli scandali del calcio
Vivere il calcio per passione

di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.7 - Luglio 2012

 

   Questo mese riteniamo opportuno fermare la nostra normale rubrica di cronaca delle varie associazioni sportive del Pinerolese, per trasformarla per una volta in qualcosa di diverso dal solito e porre un quesito che riteniamo fondamentale.

L’oramai conclamata inaffidabilità del sistema calcistico (scommesse, combine e quant’altro) ha definitivamente affossato quello che da sempre è considerato lo sport nazionale?

Se la risposta è sì, che senso ha continuare ogni sei mesi ad indagare, condannare, indignarsi per poi ricominciare come se nulla fosse accaduto?

Cominciamo col dire che ci siamo già passati nel 2006, quando la giustizia sportiva inflisse esemplari penalizzazioni a Club più o meno blasonati, in seguito a comportamenti poco leciti di alcuni dirigenti.

Oggi la situazione cui ci troviamo ad assistere è ben diversa, la gravità dei fatti di cui sono accusati gli imputati sono di poco conto se si pensa alla faccenda di sei anni fa; ciononostante è più che giusto punire chi sbaglia.

Ciò che non viene mai sottolineato però, è l’assurdità della caccia alle streghe da parte dei media verso persone che fino a poco prima avevano contribuito a eleggere a celebrità ed esempio da seguire.

Il fondamento di tale tendenza crediamo risieda più nella soddisfazione di poter distruggere ciò che si è creato che fare giornalismo.

Questo ci ha spinto a intervenire una volta tanto su un argomento di portata nazionale.

Da mesi andiamo in giro per il pinerolese ad intervistare persone più o meno autorevoli in campo sportivo solamente per conoscere realtà meno note, fra queste vi sono diverse compagini calcisticamente piccole (ultima in ordine di tempo la Rivese) o meno piccole (il Pinerolo).

Le facce che ci siamo trovati di fronte però avevano tutte una cosa in comune, appartenevano a persone che vivono il calcio come una passione che li accompagna da tutta la vita e non come un modo per arricchirsi.

Visto che il sistema calcio comprende anche loro, qual è la verità? Qual è il calcio vero?

E ancora, per vedere una partita ove non serpeggi il dubbio che il risultato sia già deciso devo andare a veder giocare le squadre di provincia? O magari anche lì, se un difensore fa autogol e non è scarso, deve venire il dubbio che è un venduto?

Certo non viviamo nell’illusione che il calcio delle serie professionistiche sia in qualche modo assimilabile a quello semiprofessionistico o addirittura giovanile.

Sappiamo inoltre che raramente si gioca per partecipare, ma spesso per vincere e cercare di progredire in campionati più competitivi, con tutti i benefici che ciò comporta.

Abbiamo ritenuto giusto dire la nostra anche intorno a questo argomento della corruzione sportiva, perché vediamo questa ricerca del giornalismo mordi e fuggi ad ogni livello, e riteniamo sia un modo di fare giornalismo adatto più al gossip che allo sport.

A questo riguardo le presunte anime candide, le quali attraverso qualsivoglia mezzo di comunicazione manifestano il proprio sdegno, sono la compagine che più ci lascia increduli.

Coloro che poco prima si definivano "addetti ai lavori" (parole loro) e fingono spiazzamento e innocenza di fronte a fatti che giudicano "incredibili", "impensabili" o peggio "insospettabili" (sempre parole loro). Sorge spontaneo chiedersi se questo giornalismo non sia solo un espediente per spostare l’attenzione delle persone da problemi più gravi e impellenti.

O per meglio dire, non è forse evidente la determinatezza con cui i più importanti media cercano di assicurarsi l’attenzione, nel caso specifico lo sdegno, dell’opinione pubblica per lasciar scivolare in secondo piano problemi ben più urgenti?

Ci arroghiamo il diritto di trattare temi che escono dalla nostra specifica competenza in quanto non ha senso continuare a raccontare di società che, oltre a non fatturare milioni, hanno come unica pretesa quella di far giocare dei bambini o, nel migliore dei casi, vincere qualche partita e passare di categoria.

Non ha senso continuare il nostro lavoro con serenità senza puntualizzare che, forse, stiamo parlando di due sport diversi.