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Pinerolo Indialogo

Settembre 2012



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 Editoriale 

Ha ancora un senso il pinerolese?

di Antonio Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 3 - N.9 - Settembre 2012

    Il pinerolese è il territorio che abbraccia una cinquantina di comuni, per una popolazione di circa 150 mila abitanti, che gravita dal punto di vista dei servizi (ospedale, tribunale, scuole, ecc.) e del commercio sulla città di Pinerolo, da cui riceve appunto la denominazione. Un "dominio" che risale dal punto di vista economico e politico perlomeno all’epoca degli Acaja e che tale è rimasto, coi dovuti adattamenti, fino ai giorni nostri. Una situazione che ancora oggi si cerca di difendere cercando di mantenere questo territorio, con i suoi servizi, le sue gerarchie e le sue conquiste. Lo si è visto nella difesa dell’ASL, andata male, dell’ospedale , in parte riuscita, ora del tribunale, pure persa.
  
La visione politica del nostro territorio funziona ancora secondo questo schema secolare predatorio, di difesa dei possedimenti che si hanno e di conquista di nuovi.
  
È uno schema vecchio che non funziona più, anzi è uno schema che impoverisce il territorio. Difendere il territorio non significa più isolarsi in difesa dei propri beni, in modo quasi altero, ma connettersi, stare in rete, innanzitutto con il mondo circostante, e poi con il resto del mondo. In una società informatizzata come la nostra, internet e la rete hanno accorciato le distanze, eliminato le mediazioni e le barriere. Il mercato che tira, anche per le aziende del pinerolese (vedi Corcos, Riv, Marmarmi, ecc.) è con il resto del mondo. Il luogo del commercio e delle relazioni non è più solo il territorio, ma il mondo. Fino a qualche decennio fa la vita di relazione per la maggior parte delle persone si svolgeva in un raggio di poche decine di chilometri. Oggi il 90% dei ragazzi che arrivano in prima superiore hanno fatto almeno un viaggio all’estero.
  
È questa dimensione globale, sovranazionale, che faticano a vivere gli adulti e che i giovani (i nativi digitali!) hanno afferrato da un pezzo.
  
Vivere il pinerolese, oggi, e non farlo morire vuol dire soprattutto saper vivere connessi
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