Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Home Page :: Indietro

 Eventi 

Pinerolo

Caravaggio al Castello di Miradolo

Luci ed ombre dal Seicento piemontese


di Francesca Noardo

Pinerolo Indialogo - Anno 1 - N.1 - ottobre 2010

In occasione del 400° anniversario dalla morte di Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio (1573 – 1610), la Fondazione Cosso allestisce una mostra che, in modo del tutto originale, mette in luce come l’opera del grande maestro sia radicata anche nella nostra regione.
Dal 2 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 sarà esposta nelle sale del Castello di Miradolo, per la prima volta in Piemonte, l’Ecce Homo, unica opera originale attribuita a Caravaggio sul territorio piemontese.
Ma a rendere l’esposizione ulteriormente degna di nota è l’affiancarsi delle copie seicentesche reperibili perlopiù lungo l’asse Torino – Susa con i relativi studi, che hanno permesso di distinguerle dagli originali.
Infatti coprotagonisti sono gli studi radiografici delle tele portati avanti da Paolo Sapori e dal GRADOC (Gruppo di Ricerca, Analisi e Documentazione per l’Opera di Caravaggio), per la comprensione delle peculiarissime tecniche preparatorie del Caravaggio.
Come sottolinea la Presidentessa Maria Luisa Cosso, aspetto fondamentale è la ricerca, indispensabile sempre per l’accrescimento della cultura di un popolo.
Nella mostra, tramite i due Ecce Homo, originale e copia (conservata presso il Santuario del Gesù Bambino di Praga di Arenzano, in Liguria) accompagnate dalle fotografie ai raggi x, si evidenzia la particolare tecnica del Caravaggio.
Avant-dernière pensée
Ad aggiungere originalità all’evento, è prevista un’ambientazione musicale per le opere, che si realizza con l’inserimento di installazioni musicali dal vivo, secondo il progetto "Avant-dernière pensée" del musicista Roberto Galimberti. Le sette cantate dell’opera "Membra Jesu Nostri" di Dietrich Buxteude (1637 – 1707) saranno realizzate da sette musicisti, ciascuno in una delle stanze che ospiteranno le opere, per ottenere un piacevole legame tra dipinto e musica.
Concludendo, verrà offerto nei weekend un servizio navetta gratuito da Torino, a riconferma degli intenti della Fondazione di favorire la fruizione delle iniziative da parte di un pubblico sempre più vasto, conciliati con l’obiettivo della Provincia di Torino di rafforzare il legame culturale e turistico tra città e territorio.