Pinerolo Indialogo

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  Eventi Settembre


Le vie porticate di Pinerolo

Storia di spazi intensamente vissuti

di Francesca Noardo

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.48 - ottobre 2010

Pinerolo è conosciuta, da storici e studiosi, per il noto personaggio dalla Maschera di Ferro, il cui passaggio in città è ricordato nell’omonima rievocazione storica tenuta generalmente in ottobre (quest’anno il 2-3).
   Meno nota ai più, si svolge anche una seconda, involontaria, rievocazione della storia pinerolese: con i mercatini delle pulci e le bancarelle nel centro storico, in diversi momenti dell’anno, sia, soprattutto, da quando, non molti anni fa, si è trasferita nelle viuzze tra le case del centro l’annuale "Rassegna dell’artigianato" (quest’anno dal 9 al 12 settembre) che trasforma le vie e le piazze porticate di cui è percorsa l’intera parte antica della nostra città in un grande mercato.
   Come molte delle città di fondazione medievale, Pinerolo si trova all’incrocio di importanti assi viari, allo sbocco delle vallate e crocevia delle strade di collegamento con i valichi alpini verso la Francia. È collocata in una posizione di rilievo, lungo gli itinerari di viaggiatori, pellegrini, e degli a volte ingiustamente trascurati mercanti.
   Proprio i commerci determinarono una particolarità della configurazione urbana di Pinerolo, come di numerose altre città piemontesi dello stesso periodo.
   In primo luogo è da considerare l’importanza che un tempo avevano i mercati di prodotti agricoli, primaria fonte di sopravvivenza. Questa attività si sviluppò maggiormente nei centri già in località strategiche, che diventano così i fuochi degli importanti assi commerciali di prodotti agricoli e di artigianato.
   Percorrendo una "strada magna" attraverso la città, si potevano dunque ammirare e scambiare le merci che mercanti e produttori locali esponevano sui loro banchi. Spettacolo pittoresco, questo, ma non sempre favorevole all’ordine.
   È così che si formano, nelle città di questo tipo e periodo, le strade e piazze porticate. Sotto i portici era possibile riparare banchi e merci, poterne fruire più comodamente, e, allo stesso tempo, mantenere pulite le facciate delle case prospicienti la strada principale, salvandone il decoro.
   I portici, di cui Pinerolo è ricca, diventano uno spazio intensamente vissuto, importante nel suo ruolo commerciale e sociale, luogo di sosta e di scambio.
   Le primitive tettoie lignee furono sostituite da solide strutture in muratura, come vediamo oggi in via del Duomo, via Savoia, via Trento, piazza S. Donato, per poi evolversi ancora e passare a studiate ed elaborate architetture, riscontrabili ad esempio anche nei portici pinerolesi più recenti, fino a quelle che distinguono le strade auliche di Torino.
   Insieme alla forma, anche la loro funzione subisce una trasformazione: originariamente commerciale, si arricchisce poi di quella di rappresentanza, importante per l’immagine della città. Assume in seguito, con il fiorire dei caffè, una funzione sociale e di ritrovo, a "passeggiata".
   Oggi tutte le funzioni dei Portici si condensano, modificate secondo le attuali esigenze; ospitano negozi, bar e pub, sono battuti la sera e nei weekend da fiumi di persone che alla loro protezione si incontrano e ritrovano e, infine, accolgono in particolari occasioni i banchi e le bancarelle dei mercatini che riportano alla luce la sepolta storia della nostra città e delle nostre abitudini.

Per approfondimenti: SARA INZERRA, CLARA PALMAS, Strade e piazze porticate del Piemonte, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2002.