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Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 

I gruppi emergenti del Pinerolese

Gli Aridovero

di Mario Rivoiro
Blind Luck Records

Pinerolo Informa - Anno 6 - N.48 - ottobre 2010

Aridovero, una realtà nata nel Pinerolese dall’idea di tre ragazzi che da sempre amano la musica e raccontare storie reali e molto intense. Sono Demis Pascal basso e voce, Elisa Reinaudo batteria e voce, Alessandro Perdomi chitarra e voce.

Chi ha avuto la fortuna di ascoltarli in questi mesi nelle loro performance nel torinese si sarà sicuramente reso conto che sono tutti e tre polistrumentisti; infatti usano scambiarsi di ruolo durante i loro concerti ed è anche questa caratteristica che li rende così interessanti ed accattivanti alle orecchie e agli occhi del pubblico.

Il loro sound come molti affermano prende spunto e si avvicina a quello dei primi Afterhours e dei Verdena. Li abbiamo intervistati, anche in qualità di vincitori di "Sound on the River".

Cosa significa per voi aver vinto il concorso "Sound on the River 2010"?

Abbiamo interpretato questa vittoria, e gli attestati di stima di chi ci ha visti e ascoltati, come un’autorizzazione a proseguire il nostro tentativo di creare delle storie in musica, e di farlo senza imporci limiti dettati da ruoli e strumentazioni immutabili.

Da cosa, o da dove nascono queste storie?

È possibile che la risposta risulti un po’ inflazionata... alcune le abbiamo vissute, altre le abbiamo sentite raccontare, altre ancora le abbiamo viste accadere. E poi ci sono quelle che immaginiamo. Ognuno di noi tre ha un bagaglio di storie che meritano di essere ascoltate.

È difficile dire chi di voi suona cosa! Come decidete i ruoli per le varie canzoni?

Si può dire che sia la canzone a scegliere da chi vuole essere cantata e suonata... Scambiarci gli strumenti nel bel mezzo del concerto non è un esercizio di stile: è una necessità dettata da come i pezzi nascono e si evolvono.

Perché questo nome: AridoVero?

Reminescenza degli studi giovanili! Ma, in fin dei conti, il concetto Leopardiano di "arido vero", l’essenza dell’uomo che si mostra quando si scoperchiano le illusioni, è lo stesso che guida buona parte dei nostri testi: parlare delle miserie dell’essere umano, che siano tossicodipendenze, malattie mentali o quant’altro, è il nostro modo per far affiorare le verità che vediamo tutti i giorni, e conviverci un po’ meglio.

Quando è nata l’idea degli abiti che vi accompagnano sul palco?

Un giorno ci siamo accorti che le nostre mamme sognavano dei figli ordinati ed eleganti... e le abbiamo accontentate.

Cosa succede ora?

I concerti continuano sempre. E poi, si rientra in studio: è il momento di farlo. Le storie ci sono. C’è sempre una nuova storia da raccontare a chi ha voglia di ascoltarla

Speriamo di poter ascoltare il loro prossimo lavoro e continuare ad apprezzare la loro continua maturazione ed evoluzione.