Pinerolo Indialogo

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Dialogo tra generazioni

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 Politica in Pinerolo

Una sera in Consiglio Comunale

Fuoco incrociato a Palazzo

di Emanuele Sacchetto

Pinerolo Indialogo - Anno 1 - N.2 - Novembre 2010

   Lunedì 27 settembre, 20.30. Con mezzora di ritardo si riunisce il Consiglio Comunale. Entrano in aula consiglieri e assessori, a gruppetti, parlottando sommessamente tra loro. C’è un’aria tesa, anche tra il pubblico, che dopo la scivolata della Giunta il mercoledì precedente si aspetta grandi cose. I nostri più illustri cittadini prendono posto sui loro scranni. I Capigruppo hanno passato in rassegna ognuno i propri schieramenti. Sono tutti pronti. Si aspetta con ansia il discorso del Sindaco, che contrariamente a quanto auspicato, dichiara la propria contrarietà all’ipotesi di dimissioni richiesta come "atto d’onore" dall’opposizione. Il Presidente fa un’eccezione, consentendo un breve (…) dibattito, ribadendo tuttavia che non sarebbe quella la sede adatta per discutere le controversie partitiche. Cala il silenzio. Si respira quell’aria adrenalinica che solo le grandi battaglie omeriche riuscivano a suscitare. Si aspetta chi scaglierà per primo il suo dardo. Ed ecco il sibilo avvelenato. Uno ad uno intervengono i consiglieri di  maggioranza e minoranza, chi attaccando la Giunta, chi sostenendola. Lo scontro è aperto. Tutte le frecce sembrano rivolte al Sindaco, che non arretra, arroccato insieme ai suoi fidei. Ma ecco il colpo di coda inaspettato. La minoranza apparentemente compatta, forte e decisa a minare alle fondamenta questa Giunta, crolla sotto il fuoco amico. La causa è il Cons. Ras, che dichiara in questo clima guerrafondaio la sua ormai incompatibilità con la coalizione di centro destra. La situazione degenera. Ora il fuoco incrociato domina l’assemblea. Sibilano frecciate e pugnalate alle spalle tra compagni e compagni, oltre a quelle consuete tra compagni e avversari. Il conflitto prende la fisionomia degli scontri moderni, ben lontani dai nobili duelli cavallereschi, che la tradizione di Pinerolo in qualche modo dovrebbe insegnare. Finalmente, nel girone dei traditori e dei violenti, giunge la tregua. Il Presidente suona la campana e le parti si ricompongono. E’ ora di dare inizio al Vero Consiglio Comunale, aprendo il dibattito sulla variazione in bilancio. L’Assessore Vergnano espone diligentemente l’argomento, così come meriterebbe di essere affrontato, trattandosi dei "soldi dei cittadini". Intanto nell’assemblea si contano i feriti, i caduti. Squilla un cellulare, spunta un quotidiano, uno esce per un caffè, un altro chiacchiera con il vicino. L’iniziale silenzio si trasforma in un lungo sospiro di sollievo. Ancora una volta la tregua è stata ottenuta. Tutti preparano la strategia per il prossimo attacco. E intanto la vita di Pinerolo arranca in solitaria…