Pinerolo Indialogo

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Riflessioni politiche "young" 



Intervista al Sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero


"Per primo il rilancio del territorio"

 

 

di Emanuele Sacchetto

    Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.10 - Ottobre 2011

  

   Giovedì 29 settembre, il sindaco E. Buttiero accoglie la redazione del nostro giornale nel suo ufficio, rivoluzionato e in parte riarredato dopo la sua elezione. Dopo una breve visita guidata nel suo nuovo mondo di tavoli da lavoro e salotti di buon gusto, ci sediamo pronti per iniziare la nostra conversazione. Dieci le domande a cui il sindaco ha dato risposta.

Come sono trascorsi i suoi primi 4 già movimentati mesi da Sindaco della città?
  
Come avete potuto vedere, come prima cosa ho fatto dare una ripulita all’ufficio e alle sale di rappresentanza del Sindaco. Ho cambiato qualche poltrona e tinteggiato i soffitti, tutto rigorosamente ad opera degli operai del Comune. Poi insieme alla Prefettura e alle forze dell’ordine ci siamo preparati a fronteggiare il Rave Party di Baudenasca. Quindi l’impegno per la Rassegna dell’artigianato e prima del Tour de France.

Veniamo alla sua agenda: quali i punti prioritari al vertice dei suoi impegni? Cosa vedremo realizzarsi a breve?
  
Ciò che voglio affrontare prima di tutto è il rilancio del territorio pinerolese sotto l’aspetto occupazionale, puntando su lavoro, giovani, cultura e turismo, attraverso Buisness Plane e altri progetti. Fatta l’analisi dei problemi del nostro territorio, intendiamo portare nuove imprese, nuove idee imprenditoriali, anche attraverso l’aiuto di privati e banche, che sviluppino un’alternativa occupazionale al di fuori della monocultura industriale dell’automobile. Questo rilancio vogliamo farlo insieme agli altri amministratori ed enti del territorio: Pinerolo città capofila, ma non solitaria.

Per la nostra città lei intravede un futuro autonomo da Torino o pensa piuttosto a uno sviluppo connesso tra le due?
  
Senza dubbio è necessaria la cooperazione col capoluogo. Credo che sotto l’aspetto culturale e turistico Pinerolo possa crescere molto se legata a Torino. Tuttavia Pinerolo non può diventare solo città-dormitorio, di villeggiatura, ma necessita di intrinseci sviluppi, che la mantengano comunque autonoma da Torino (è il caso della sanità, che io voglio rimanga a Pinerolo).

Questo è però possibile se ci sono dei collegamenti efficienti con Torino. Uno dei problemi principali è legato alla ferrovia...
  
È certamente necessario potenziare il trasporto ferroviario e abbiamo già fatto richiesta a Trenitalia di raddoppiare la linea. Unico obiettivo al momento realista.

Rilancio del territorio e politiche ambientali. La sua Amministrazione, come altre, ha intenzione di puntare sulla green economy, sull’utilizzo di energie rinnovabili e il miglioramento della raccolta differenziata?
  
Qui mi coglie preparato, visto il mio passato da progettista di impianti energetici di vario tipo. Certamente punteremo a potenziare la gestione della nostra energia, partendo dalla messa in funzione nel 2012 dell’inceneritore. La raccolta porta a porta non è realizzabile per il nostro sistema di differenziazione dei rifiuti, ma entro il 2014 puntiamo a raggiungere il 65% della differenziata. La realizzazione di industrie energetiche che sfruttino i rifiuti sono da inserire in un progetto a lungo termine che però va oltre la mia legislatura.

Per rimanere nella tematica ambientale, il caso CP7 ci porta a riflettere sulla politica urbanistica della sua amministrazione. Intendete mantenere il precedente piano regolatore o intendete ridimensionarlo?
  
In merito a questo tema bisogna considerare un fatto: oggi non si costruisce quasi più perché non c’è più interesse. Inoltre non posso dire che da domani si smetterà di costruire, ma garantisco che il nostro programma prevede il recupero dell’esistente, anche con abbattimento e ricostruzione di alcuni edifici degli anni ’60. Ci sono poi alcuni progetti di industrie dismesse disponibili alla riconversione per farne centri di aggregazione sociale.

Sempre in merito all’urbanistica, cosa ci dice dei parcheggi? Servono, si faranno, dove?
  
Assolutamente i parcheggi servono, anche per togliere delle macchine dal centro storico, come ci insegna Torino. Si faranno interrati, non in Piazza Fontana, bensì in P.zza Cavour o Terzo Alpini, e i fondi naturalmente dovranno essere presi da privati, perché il Comune non ne ha a sufficienza.

Ancora sull’ambiente. Cosa farà per le piste ciclabili della città? Come promuoverle tra i cittadini?
  
E’ stato promesso dalla Provincia il collegamento ciclabile a fianco della tangenziale tra Riva e Abbadia. E, per quanto difficile gestire il percorso della città, cercheremo di dare un senso progettuale d’insieme al lavoro, senza punti morti che rendono le piste inutilizzabili. Prima facciamo le piste e poi le promuoviamo.

Cosa farà della Scuola di Cavalleria? Pinerolo città della Cavalleria può ancora esserlo?
  
I lavori per la Scuola sono stati fatti e quindi non si torna indietro. Ora si tratta di sfruttarla al meglio. Già quest’anno il Concorso si terrà Indoor a Dicembre-Gennaio alla Scuola Nazionale. Inoltre voglio farla diventare una scuola multipla, utilizzabile non solo per la cavalleria, ma anche ad esempio per la formazione cinofila…

Ora un tema che noi della redazione sentiamo molto vicino: i giovani. Quali progetti a lungo e breve termine?
  
I giovani sono un bel problema. Non abbiamo ancora un progetto definitivo, nonostante le molte richieste. Saranno necessari alcuni incontri per avere le idee chiare sul da farsi. Abbiamo già istituito il Consiglio dei Ragazzi, ovvero una commissione che ha la funzione di far partecipare alla vita pubblica e di fare arrivare proposte concrete.

Per finire... quale spazio intende dare nella sua amministrazione ai giovani? Il prossimo Sindaco sarà un giovane?
  
Certamente io non sono uno che vuole fare politica per sempre, non rimarrò attaccato alla poltrona. Speriamo che il prossimo sindaco sia giovane, ma è molto difficile per la realtà della politica italiana.