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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2011

Dialogo tra generazioni

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 Arte&Spettacolo 

La piazza culturale di Pinerolo

La stagione del Teatro Sociale

di Maurizio Allasia

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.10 - Ottobre 2011

   Le porte del Teatro Sociale di Pinerolo si riapriranno solamente dal 12 novembre, ma da qualche settimana sono noti al pubblico gli ingredienti della stagione di prosa che verrà.

La prima, fuori abbonamento, sarà affidata a Sabina Guzzanti e al suo one-woman show "SìSìSì…Oh Sì!", viaggio diacronico nella carriera dell’attrice e autrice romana, dove prendono vita i suoi numerosi personaggi ed emerge la forza civile della satira con cui la regista di Draquila cerca da sempre di agire sulla società.

La "quota" comica sarà completata da Enrico Bertolino, fuoriuscito televisivo ormai da qualche tempo, con "Passata la tempesta?": lo spettacolo, scritto da Bertolino stesso insieme, tra gli altri, al giornalista Curzio Maltese, ricorda l’operazione fatta con "Italiani, Italieni, Italioti", visto nella scorsa stagione pinerolese, dove La Banda Osiris e Ugo Dighero davano corpo alla satira su carta di Michele Serra.

Figlie di una solida formazione comica europea, Le sorelle Suburbe porteranno in scena "Il peggio del meglio", uno spettacolo decennale programmato anche all’estero (Danimarca, Germania, Francia, Romania). Forse note ai più per alcuni passaggi nell’arena di Zelig, non dovrebbero tuttavia rievocare l’imbarazzante prova di Alessandro Fullin con "Chi ha ucciso Oscar Wilde?", al Sociale l’anno scorso.

Ci saranno altri due uomini soli sul palco: Ascanio Celestini, il drammaturgo di "Fabbrica" e regista cinematografico de "La pecora nera", farà un’incursione nell’Italia pre-unitaria, raccontando il periodo del Risorgimento repubblicano del 1849. Marco Paolini invece chiuderà la stagione con "Itis Galileo": l’autore de "Il racconto del Vajont" ha scritto uno spettacolo che "nasce da alcune domande e riflessioni intorno a Galileo e Copernico e al mondo in cui hanno vissuto" e che intende interrogare il presente.

Non mancheranno inoltre spettacoli "classici" e dalla solida tradizione teatrale: la "Mandragola" di Machiavelli (testo forse un po’ dimenticato) con la regia e la scenografia del bravo Ugo Chiti, il "Miles Glorious" di Plauto, con un’insolita protagonista come Vanessa Incontrada, l’anteprima nazionale de "La bottega del caffè: una storia di intrighi e veleni", una riscrittura del testo goldoniano di Luca Scarlini, con la regia di Beppe Rosso ("Seppellitemi in piedi", "Flags") e infine "Shakespeare/Venere e Adone", che vedrà il ritorno a Pinerolo di Valter Malosti, direttore della Scuola per Attori del Teatro Stabile e regista de "La signorina Julie".

I testi più contemporanei saranno rappresentati invece da "The confidential clerk: l’impiegato di fiducia", una poco conosciuta opera teatrale di Thomas Stearns Eliot, per la regia di Martino D’Amico, "L’arte del dubbio", tratto dall’omonimo libro di Carofiglio, con Ottavia Piccolo, e "Servo di scena" di Ronald Harwood, lo scrittore sudafricano premio Oscar per la sceneggiatura de "Il Pianista", un testo che sarà diretto e interpretato dal grande Franco Branciaroli.

Una stagione teatrale, quella del Sociale di Pinerolo, che ha visto un investimento economico forse inferiore a quello dell’anno precedente, ma che ha tutte le credenziali per essere all’altezza di una piazza culturale come Pinerolo, dove il pubblico si è sempre dimostrato particolarmente attento.

All’apertura del sipario avremo le prime risposte