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Pinerolo Indialogo  Novembre 2011

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Dj Grissino
di Mario Rivoiro

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.11 - Novembre 2011

 

Da dove nasce il tuo nome?
  
Beh... appena mi si vede dal vivo si capisce subito che è ironico! Tutto risale alle medie,una sera mangiando a casa del mio caro amico Natty Dub, gli divorai un bel po’ di grissini: leggende metropolitane dicono un paio di kili. Da lì in poi sua mamma mi ribattezzò Grissino.

E la tua passione da Dj?
  
La mia passione per il Djing risale a quando ero piccolo. Osservavo molto bene il mio vicino di casa/amico/fratello maggiore: Dj Koma, mi prendevo bene a vederlo mixare Hip Hop in vinile a casa sua. Poi devo moltissimo a mio padre, al quale devo dire grazie per avermi cresciuto a pane e musica!

Un Dj suona o mette musica?
   Un Dj in genere mette musica, ma a volte suona... Qui sta tutto nel buon gusto della persona. Se riesce a stimolare l’orecchio e l’attenzione nei dettagli quando si esibisce, ad esempio portando con se qualche tastierino synt oppure giradischi per scratch turntablism...beh in questo caso può definirsi un suonatore!

Cosa consiglieresti ora nel panorama musicale? Cosa ti piace mettere?
Consiglierei a tutti i musicisti e dj di darsi da fare per suonare buona musica, perché essa può cambiare il mondo; bisogna però diffondere le vibrazioni giuste.

Io sono conosciuto prevalentemente per due generi: Balkan Beat ed ElectroSwing. Tutti e due i generi musicali sono miscelazioni di musica. Il primo è musica dei Balcani tradizionale, folk dell’europa dell’est, mixata però con generi da club. Quindi con base elettronica, house, hip hop, drum’ n’bass, dubstep. Il secondo ElectroSwing, idem ma con il Jazz.

In ogni caso mi definisco con un genere solo: Global Beats

Ti definisci: Dj o selecter?
Entrambi! In quanto mi sbatto un casino nel missaggio delle tracce durante i miei live ovvio mantenendo sempre una scaletta di buon gusto e ricerca.

In questo momento storico è più giusto che lavorino i Dj o i musicisti?
In questo periodo storico è giusto che lavori chi comunica qualcosa di genuino al proprio pubblico. Quindi sto parlando di meritocrazia, cosa che in Italia è assai rara!

Chiunque tu sia, musicista o dj, devi e ripeto devi diffondere cultura e divertimento durante i tuoi live.Se non ne sei in grado, cambia mestiere.

Quale augurio faresti a chi fa o mette musica?
Quello di riuscire nel proprio intento. Cioè di vivere grazie alla loro musica.