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Dicembre 2011

Dialogo tra generazioni

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Serate di Laurea 

 

Serate di Laurea

con Matteo Chialva e Francesco Diaco

Scienze Naturali e Lettere Moderne

di Maurizio Allasia

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.12 - Dicembre 2011

  Il 2011 di Serate di Laurea si è concluso lo scorso 25 novembre con due tesi molto diverse tra loro, in un appuntamento trasversale nei campi delle scienze naturali e dell’italianistica.

A presentare i propri lavori finali di laurea triennale sono stati Matteo Chialva, laureato a Torino in Scienze Naturali, con una tesi intitolata "Funghi micorrizici: biodiversità e sostenibilità in sistemi agricoli e naturali. Sperimentazioni sul pomodoro per lo studio delle relazioni tra micorrizazione e metabolismo ormonale" e Francesco Diaco, laureato all’Università di Siena in Lettere Moderne, con la tesi "Le venature del verbo. Percorsi teorici sulla poesia di Valerio Magrelli".

Matteo Chialva ha svolto il suo lavoro di tesi presso il Dipartimento di Biologia vegetale con il team di ricerca coordinato dalla Prof. P. Bonfante, il cui interesse principale è lo studio delle interazioni piante-funghi. L’attività si inserisce in un più ampio progetto denominato ARaS (alle radici della salute), il cui scopo è quello di validare il concetto che i funghi simbionti concorrano ad arricchire il frutto del Pomodoro in importanti elementi nutrizionali quali ad esempio gli antiossidanti. In particolare, lo studio realizzato si propone di verificare il fenotipo micorrizico in mutanti coinvolti nel metabolismo ormonale dell’etilene, un ormone vegetale i cui effetti sulla simbiosi non sono ancora totalmente noti.

Le conclusioni della sperimentazione portano ad affermare che variazioni nel metabolismo ormonale (inibizione della percezione o produzione di etilene) non compromettono o inibiscono la simbiosi in piante di Pomodoro micorrizate.

Il secondo relatore della serata, Francesco Diaco, ha invece presentato un lavoro sull’opera poetica di Valerio Magrelli (nato nel 1957), definito "probabilmente il più grande poeta italiano vivente".

Il lavoro di Francesco parte dall’indagare il rapporto della scrittura con la morte, intesa in varie accezioni. La poesia è un linguaggio comunicante, che deve tener conto di un destinatario, che passa attraverso il codice e le sue possibilità combinatorie, lo stile, il montaggio. Impossibile, dunque, credere che l’arte sia espressione diretta dell’inconscio, presenza immediata dell’autore. Particolare attenzione su stile e contenuti è riservata alla prima raccolta poetica dell’allora ventitreenne poeta romano, Ora serrata retinae (1980). La seconda parte della tesi è invece incentrata sul problema della traduzione e sulla poesia come luogo del ritorno del represso in primis a livello formale, nei suoi slittamenti metaforici, nel gioco coi significanti, nella retorica, nella regressione ludica e infantile.

Gli interventi musicali di Ester Bano (violino) e Bruno Zanchetta (chitarra classica) e la buona presenza di pubblico hanno confermato Serate di Laurea come un efficace contesto di presentazione di lavori spesso di alto valore culturale. Percorsi di ricerca che non rimangono così relegati tra le mura delle università, ma che riescono a rivolgersi a un pubblico più vasto.