Pinerolo Indialogo

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  Arte&Architettura


Due chiacchiere con l'assessore Pivaro

Nuove fioriture nel patrimonio culturale  pinerolese

di Francesca Noardo

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.1 - Gennaio 2011

Interventi di restauro e di valorizzazione del Patrimonio di beni culturali detenuto dalla Città di Pinerolo in arrivo.

È ampio e ambizioso il programma dell’assessorato alla cultura, redatto spesso in cooperazione con quello all’urbanistica e ai lavori pubblici per riportare in auge alcuni notevoli episodi artistico – architettonici nel panorama pinerolese.

Come racconta l’assessore alla cultura Paolo Pivaro, alcuni restauri sono già in corso e saranno realizzati o terminati nei prossimi mesi: Palazzo Vittone, la ricollocazione del museo di scienze naturali a Villa Prever; la cappella di S. Lucia e altri interventi in costruzioni importanti sia per la storia di cui sono testimoni sia per il grande valore culturale che detengono, che è dovere e compito di ogni amministrazione e cittadinanza conservare e trasmettere.

Particolare attenzione sarà dedicata, oltre che ai restauri materici, alla valorizzazione di ogni singolo edificio, affinché diventi fuoco culturale e porti nuovi stimoli negli utenti e nella cittadinanza. Si realizzeranno allestimenti tematici, secondo criteri di rotazione nell’esposizione dei pezzi, in modo che risultino più comprensibili e siano meglio sfruttabili, abbinati a conferenze ed eventi che facciano delle collezioni punti vitali e dinamici della cultura.

Con lo stesso obiettivo saranno elaborati percorsi artistico - culturali negli edifici e all’interno del "museo diffuso" che è lo stesso centro della città, con i suoi esempi storico – architettonici dal medioevo all’ottocento, fino alle costruzioni fasciste.

Ci si continuerà ad appoggiare alle associazioni che tuttora organizzano le visite nelle strutture, secondo la convenzione con il Comune che affida loro la gestione dei beni, ovviamente previa erogazione di un contributo. L’assessore inoltre si auspica la prossima introduzione nell’organico amministrativo di un Direttore che coordini efficacemente tutto l’insieme delle attività.

Dopo questa chiacchierata fatta di premesse – promesse, non ci resta che aspettare per riscoprire il patrimonio che caratterizza ed identifica la nostra città.

Noi, a partire dai prossimi numeri cercheremo di esaminare ciascuno di questi progetti.