Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Politica in Pinerolo

Elezioni Comunali 2011

Dibattito

Pinerolo come la vorrei/2

di Paolo Reita
Presidente dell’Associazione Commercianti di Pinerolo

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.1 - Gennaio 2011

Nella prospettiva delle elezioni comunali del 2011 abbiamo messo in campo questa rubrica per riportare le aspettative dei cittadini dai futuri amministratori della nostra città.
Questa volta interviene Paolo Reita, Presidente dell’Associazione Commercianti di Pinerolo

   L’economia delle botteghe commerciali, quelle sotto casa per intenderci, è legata oggi sempre più strettamente a chi porta sulle spalle il peso maggiore della crisi e, nel pinerolese, la situazione non è certo rosea: tra i nostri clienti ci sono, ovviamente oltre alla persone che hanno un lavoro, coloro che si trovano in mobilità o in cassa integrazione.
   Che il commercio risenta della crisi è sotto gli occhi di tutti. Nel centro città, dove gli affitti degli immobili sono più elevati, lentamente ed inesorabilmente il franchising delle grandi catene sostituisce il negozio a gestione famigliare. Il tanto bistrattato commerciante, che però partecipa attivamente alle iniziative della città, ce la farà a resistere oppure sarà spazzato via da un futuro centro cittadino creato a immagine delle gallerie dei tanto voluti centri commerciali?
   E che dire poi della tristezza e dell’abbandono di alcune vie del centro storico prive di qualsiasi vita commerciale ?

   Non sfugge, inoltre, la diversa tipologia degli odierni contratti di lavoro: quello della grande distribuzione che prevede un certo numero di ore lavorative distribuite nell’arco della settimana, di sette giorni, dal lunedì alla domenica; quello del commercio tradizionale che intende il lavoro a tempo indeterminato e prevede normalmente una giornata di riposo infrasettimanale, oltre alla domenica.
   Se è vero che la chiave per uscire da questo periodo critico sono i consumi, il lavoro ne è il fulcro.
   Ed il lavoro è quanto mi piacerebbe trovare in cima a tutti i programmi elettorali.
   Mi pongo alcune domande su questo tema prioritario.
   Mi chiedo, ad esempio, se la nuova amministrazione sarà capace di identificare e favorire, nel medio e lungo termine, l’insediamento di una nuova zona industriale e artigianale, tenendo presente che la nostra cultura storica è quella manifatturiera.
   Mi chiedo, poi, se essa sarà capace di sostenere l’apertura dei negozi nel centro storico e nei nuovi quartieri che oggi ne sono privi, approntando un’adeguata e mirata fiscalizzazione. Mi chiedo, anche, se sarà capace di imparare dagli errori degli altri paesi europei che, prima del nostro, hanno favorito la crescita smisurata dei centri commerciali nelle periferie accorgendosi poi della completa sparizione del commercio nei quartieri non centrali, a danno di quella parte più debole della società formata da anziani, vecchi e disabili. Ricorderei, inoltre, i molti posti di lavoro sbandierati a seguito dell’insediamento di questi grossi centri, poi dimezzati a regime, in assoluto silenzio.
   Mi chiedo, ancora, se essa sarà capace di incoraggiare opportunamente e guidare i giovani al commercio seguendoli, soprattutto, nei primi anni di attività. I giovani sono concreti: chiedono opportunità alle amministrazioni pubbliche, non assistenza.
   Sarà, per questa nuova amministrazione che noi cittadini pinerolesi sceglieremo, una sfida sicuramente faticosa ed impegnativa, ma che, se intrapresa, potrà portarci lontano. Questa è la nostra speranza.