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Dialogo tra generazioni

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 Sport - Rugby 

Una società nata dall'amore per questo sport

Il "Volvera Rugby"

di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.1 - Gennaio 2011

 

Il "Volvera Rugby" nasce nei primi anni ‘80,.Dopo soli tre anni però la società si scioglie per ricomporsi di nuovo nel luglio del 1993, grazie alla volontà di numerosi giocatori volveresi che giocavano ad Alpignano

Negli anni i risultati sono stati buoni, ma ultimamente, per mancanza di giocatori, il Volvera Rugby ha deciso di unire le forze con il Cus Torino.

Abbiamo incontrato il Presidente della polisportiva Roberto Artuffo per saperne di più sulla società:

Salve Presidente, per cominciare: quali fasce di età ricoprite con la vostra squadra?
Quest’anno la nostra società ha squadre che vanno dall’Under 7 all’Under 14, i ragazzi più grandi invece giocano nel Cus Torino.

Nel Rugby italiano il primo campionato riconosciuto ufficialmente è quello riservato agli Under 16, ma noi abbiamo comunque un torneo in cui far giocare i nostri ragazzi.

Per i giocatori più piccoli vengono organizzati dei tornei che si svolgono in un’unica giornata; sono chiamati "concentramenti".

Che metodologia utilizzate per farvi conoscere dai ragazzi?
Da cinque anni collaboriamo con scuole medie ed elementari di comuni vicini, quest’anno ad esempio siamo presenti nelle scuole di None e Bruino, mentre a Piossasco non hanno potuto accettare il nostro progetto per mancanza di fondi.

La forte presenza del calcio nel pinerolese limita in qualche modo l’affluenza di ragazzi e la ricerca di strutture per allenarsi?
La maggior parte dei giovani sceglie di giocare a calcio, anche se a scuola ha l’opportunità di conoscere altri sport. Noto però con piacere che i ragazzi che vengono a giocare nella nostra squadra vi restano e se abbandonano il rugby non lo fanno per cambiare sport ma semplicemente perchè hanno scelto di interrompere la pratica sportiva in generale.

In ogni caso l’affluenza non è limitata tanto dal calcio, quanto dalla paura di molti genitori che, erroneamente, individuano il rugby come uno sport molto più pericoloso di altri.

Per quanto riguarda le strutture a volte capita di scontrarsi con squadre di calcio, questo perché il rugby ha un campo differente rispetto a quello calcistico (diverse le linee e la struttura dei pali) e poi perché le società di calcio sono tantissime.

La Federazione Italiana Rugby si pone in maniera positiva verso le piccole società come la vostra?
Molto! Oltre ad obbligare le squadre che partecipano a campionati elevati ad avere un vivaio, organizza incontri tra dirigenti di grandi società con quelle piccole come la nostra per migliorare la qualità del gioco nelle piccole realtà. A livello locale fa un lavoro importante il tecnico federale Roberto Noverese, che tra l’altro ha iniziato proprio nel Volvera Rugby.

Riguardo invece al panorama piemontese, il rugby è ben rappresentato?
Certamente sì. Vi sono una quindicina di società sparse per il Piemonte e tutte sono attive con più categorie d’età.

I problemi economici per gli spostamenti nelle trasferte sono ovviamente forti, ma comunque mai insormontabili se uniamo le forze con i genitori.

Per concludere, dove e quando possiamo vedere in azione il Volvera Rugby?
Purtroppo non abbiamo più la struttura di Volvera anche se speriamo di farvi ritorno presto. Attualmente il nostro campo di allenamento e di partita è a Piossasco, in frazione Garola.

Ci alleniamo tutti i martedì e giovedì dalle 18 alle 19.30 mentre le partite sono generalmente di sabato.
Venite a trovarci!