Pinerolo Indialogo

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Dialogo tra generazioni

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 Politica in Pinerolo

"Cronache" giovanili di politica in città

Il terremoto elettorale/1: la sinistra

di Emanuele Sacchetto

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.2 - Febbraio 2011

   Elezioni in vista anche per Pinerolo, quella piccola ma imponente roccaforte, assediata negli ultimi mesi da continue scosse di terremoto, incendiata da focosi piromani, avvelenata da una politicante mela bella lucida e succosa, a cui tutti prima o dopo hanno dato un morso. Un guerriero morente, la nostra città, sfinito da una campagna d’odio palese, resa ancor più tesa dallo strappo di chi avrebbe dovuto unire, per il "bene del paese".

Ma tutto passa. La quiete torna, cala la nube tossica che copriva le strade. E quel che ci rimane sono macerie.

Ma non c’è tempo per piangere, "..non bastano le lacrime a impastare il calcestruzzo". Bisogna ricostruire. E in fretta. Le elezioni sono alle porte e allora su, montiamo un bel sorriso! Non conta la spina nel fianco, bisogna ricompattare le fila, forti, uniti, amici (almeno per la campagna elettorale) per contrastare il nemico comune. E allora si buttano i pezzi vecchi, ormai passati, candidando gente giovane e fresca!

Ed ecco infatti spuntare il Paladino Democratico Buttiero, a consolidare le fila dei suoi. Dopo lo scisma con gli alleati Moderati causato dall’ Imperator Covato Magno c’è diffidenza alla Tavola dei Democratici su chi siano i dissidenti da cacciare.

Sguardi sinistri si aggirano nell’ombra di palazzo, lettere di Segreteria di partito, comunicati stampa e piccioni viaggiatori sono il modo più sicuro per comunicare nelle trattative di alleanze.

Ma poi giunge la notizia tanto attesa, Covato Magno getta la corona del suo partito. Abdica in favore del suo degno successore, il quale, ancora con la spada sguainata dietro la schiena, non tarda a fargli giungere i più cordiali ringraziamenti, sottolineando l’importanza di dar spazio alle nuove leve della politica!

Insomma i sorrisi tornano a spuntare sulle facce lunghe dei nostri Paladini. L’ombra incombente delle primarie è scampata.

Certo rimane la minaccia dei Comunisti e dei Vendoliani. Bisogna tentare di convincerli ad un’alleanza strategica. I Vendoliani si sono schierati con Covato Magno. Dunque una partita persa per i Paladini Democratici. Rimangono i Comunisti. Loro non sanno ancora. Devono capire le loro idee, sono un partito nato da poco in fondo. Forse hanno dei dubbi, se tentare il tutto per tutto per una poltrona insieme agli ‘amici’ Crociati Moderati o se prendere falce e martello ed affrontare, eroicamente soli, questa crociata! Gli schieramenti si stanno formando (e questa è solo l’ala sinistra!!). Siamo tutti qui, frementi nell’attesa di conoscere le ultime alleanze per questa guerra santa. Per ora non si è ancora parlato del nemico. L’ombra giunge da destra, e bisogna difendere la Gerusalemme pinerolese dalla minaccia araba. Saranno sangue, sorrisi, odio, amicizia, pugnalate alle spalle, strette di mano. Sarà tutto. E come al solito, sarà niente.