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Dialogo tra generazioni

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 Sport - Downhill 

Uno sport tra i boschi

Il downhill Giampiero Gioia

di Andrea Obiso

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.2 - Febbraio 2011

 
Una delle tante discipline poco conosciute nel pinerolese è senz’altro il downhill.
Per conoscerla meglio abbiamo incontrato il Campione Regionale ed Italiano in carica nella categoria "Elite Master" Giampiero Goia.
Giampiero, da quanto tempo pratichi questo sport ed in quale occasione ne sei venuto a conoscenza?
Faccio downhill da circa tre anni; la prima occasione che ho avuto di provare questa disciplina è stato alle Des Alpes prima e a Prali poi, dove vi è la possibilità di affittare biciclette appositamente predisposte per questo sport. Da allora, non mi sono più fermato.
Puoi spiegarci di preciso in cosa consiste il downhill?
Il downhill è uno sport che si pratica nei boschi, bisogna completare un particolare percorso di circa 3-4 chilometri in bicletta, attraversando una moltitudine di ostacoli, sia naturali, ad esempio rocce, radici; che artificiali, come bancali di legno, salti creati appositamente in terra e quant’altro.
Immagino che sia l’abbigliamento che la bicicletta non siano comuni.   
Assolutamente no, tutte le biciclette sono munite di biammortizzazione e di un sistema di sospensioni particolarmente avanzato.
La maggior parte di esse, inoltre, sono realizzate in alluminio, compresa la mia, anche se da quest’anno cominciano a vedersi le prime bici in carbonio.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è molto simile a quello utilizzato nel motocross: casco integrale, protezioni alle ginocchia, ai gomiti ecc...
La tua categoria, la "Elite Master", come si colloca nel quadro italiano del downhill? Per quale squadra corri?
La "Elite Master" è la massima categoria amatoriale, quella da cui si può fare il salto di qualità per passare ai semiprofessionisti o ai professionisti.
Attualmente corro per la Bikecafè.
Parlaci un pò dei tuoi risultati...
L’anno scorso ho vinto il Campionato Regionale, disputatosi a Prali, e la Coppa Italia, a Sestriere.
Negli anni passati mi sono sempre classificato nei primi dieci mentre attualmente mi trovo fra i primi tre.
A livello locale il downhill è più diffuso rispetto al resto d’Italia?
Direi di sì. Al di fuori del Piemonte ci sono poche gare di downhill, infatti anche quest’anno la Coppa Italia si disputerà interamente a Sestriere.
Anche se il livello è dilettantistico, vi sono sponsor per le attrezzature?
Certo, la bicicletta mi viene fornita dalla Scott, mentre l’abbigliamento dalla O’Neal
Esiste una federazione italiana del downhill? L’Italia è ben rappresentata a livello internazionale?
La Federazione a cui facciamo riferimento è quella di tutte le discipline ciclistiche, la Federazione Ciclistica Italiana.
Attualmente non ci sono italiani fra i primi ciclisti downhill al mondo, fra i più veloci nell’intero panorama vi sono l’australiano Sam Hill, e il britannico Steve Peat.
Quali sono le prossime gare in cui possiamo vederti in azione?
A metà marzo cominciano i Campionati Regionali in Liguria, mentre a fine giugno ci saranno le gare a Prali e a fine luglio a Sestriere.
A metà luglio inoltre parteciperò al Campionato Assoluto italiano che si terrà a Scopello.
Il Campionato Assoluto consiste in una gara unica per l’assegnazione del titolo di Campione Italiano Assoluto. Fino ad ora il mio miglior risultato in questa competizione è il sesto posto.
 
In bocca al lupo Giampiero!