Pinerolo Indialogo

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 Eventi 

Intervista a Maria Teresa Maloberti

"Svolta donna": contro la violenza

L'associazione pinerolese nata nel 2007 contro gli abusi sulle donne


di Giulia Antonucci

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.3 - Marzo 2011

  È ormai tradizione che nel mese di marzo, con la ricorrenza della "Giornata della donna" ci si soffermi a riflettere sulla condizione sociale della donna. Ne parliamo con la Prof. Maria Teresa Maloberti, membro all’Associazione "Svolta donna"

Com’è nata l’Associazione "Svolta Donna"?
Il Centro d’Ascolto "Svolta Donna" è stato fondato nel 2007 ad opera del sindaco di Porte Laura Zoggia e di un gruppo di persone volenterose e disponibili ad impegnarsi in prima persona per promuovere una convivenza senza violenza.
Nel Maggio 2008, dopo cinque mesi di collaborazione con i servizi del territorio e dopo un’attenta analisi del problema della violenza sulle donne, è nato il numero verde 334.3664768 attraverso il quale le donne possono contattare il Centro e con l’assistenza e l’accompagnamento delle volontarie possono contattare specialisti e professionisti secondo i bisogni individuati.

Quali sono le attività proposte da "Svolta Donna"?
La nostra Associazione si propone di attivare forme di ascolto ed accoglienza delle donne vittime di violenza attraverso l’operato del Centro di Ascolto Telefonico.
Inoltre si promuovono iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione sul tema della violenza, attraverso la programmazione di iniziative pubbliche, giornate dedicate, la stampa e la diffusione di opuscoli informativi, la pubblicazione di atti di convegni, la redazione di articoli per giornali, riviste ed altri periodici, l’attività editoriale.
Inoltre è attivo il Gruppo scuola: alcune volontarie si occupano di andare nelle scuole (Liceo Porporato, Istituto Alberghiero, Liceo Valdese, scuola media, scuola materna) e di parlare dell’associazione, di sensibilizzare la popolazione e di distribuire materiale informativo durante l’orario d’ingresso.

Chi è che si rivolge al Centro?
Riceviamo telefonate da donne di ogni età, estrazione sociale e livello culturale. Comunemente si crede che la violenza sia solo di tipo fisico, ma può manifestarsi in diversi modi e assumere varie forme: può essere fisica, sessuale, psicologica, economica, oppure può manifestarsi come stalking (persecuzione).
È un fenomeno che si manifesta soprattutto all’interno della relazione di coppia, nella famiglia, all’interno di rapporti che dovrebbero basarsi sulla fiducia, sull’amore e che dovrebbero rappresentare luoghi di protezione.
Si tratta di donne molto attaccate ai figli, fragili, sole, senza l’appoggio della famiglia, senza lavoro o precarie, che vorrebbero uscire dalla loro situazione ma non sanno dove andare: le donne che subiscono violenza si sentono confuse, insicure, provano vergogna ed al tempo stesso dolore per la situazione che vivono.
Nominare la violenza, riconoscerla ed identificarla è il primo grande passo per interrompere un rapporto violento.

Quale genere di assistenza garantite alle donne che si rivolgono al Centro d’Ascolto?
Dopo un primo approccio telefonico, è possibile fissare un incontro gratuito con una psicologa del Centro.
Inoltre è possibile avere una consulenza legale gratuita da un avvocato del Centro e, se necessario, far intervenire gli assistenti sociali.
Alcune donne si sono rivolte a noi perchè il marito non consente loro di accedere al proprio conto in banca: per questo è nato un gruppo di microcredito all’interno di "Svolta Donna", in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Pinerolo. In questo modo le donne disoccupate possono essere messe in lista ed avere la precedenza.

                                       Il Microcredito
All’interno dell’Associazione Onlus "Svolta Donna" è operativo un Gruppo che si è occupato in particolare del microcredito, partendo dall’esperienza di Muhammad Yunus, vincitore del Premio Nobel per la pace 2006. Nel panorama delle esperienze italiane spicca il lavoro di approfondimento teorico e pratico della Prof.ssa Luisa Brunori. Il suo modello fa riferimento a Yunus e prevede la possibilità di passaggio da una forma di Welfare passivo ad una forma attiva, basata sullo sviluppo delle proprie risorse.

Poiché si pensa possa essere interessante conoscere più a fondo questo intreccio di economia e psicologia si organizzano in varie parti d’Italia dei seminari.

SEMINARIO DI STUDIO

SUL MICROCREDITO AL FEMMINILE

Invito

Per riflettere sul microcredito come strumento elettivo di sviluppo culturale e di recupero sociale delle fasce deboli della popolazione e di lotta all’esclusione finanziaria per lo sviluppo della comunità territoriale su un possibile progetto condiviso di sostegno all’occupazione femminile

seminario

con la Prof.ssa LUISA BRUNORI

Docente di Psicologia Dinamica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna - Direttore Centro Interdipartimentale di Ricerca e di
Intervento sui Gruppi-CIRIG

Fondatrice e Presidente Osservatorio Internazionale sulla Microfinanza - M.I.O - dell’Università di Bologna

 

8 MARZO 2011- ORE 14 - 18

SALA CONFERENZE ASL TO3

STRADALE FENESTRELLE, 72

PINEROLO (TO)