Pinerolo Indialogo

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 Scuola Giovani&Lavoro

Come studiare e anche guadagnare

Fare la "ragazza alla pari"

di Silvia Biasiol

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.3 - Marzo 2011

Se dovete completare gli studi e non avete ancora un lavoro stabile e volete arricchire il vostro bagaglio culturale imparando una lingua straniera direttamente sul posto senza sbancarvi con un soggiorno studio... Come fare? Vi racconto la mia esperienza.

Io ho trovato la risposta nell’organizzazione Aupair: studio, lavoro e per un periodo entro a fa parte di una nuova famiglia, conoscendone usanze e tradizioni.
Cosa serve? Beh… voglia di viaggiare, di conoscere nuove persone, un po’ di responsabilità e di spirito d’avventura.
Tutto ha avuto inizio con un sito internet www.aupair-world.it . È semplicissimo, basta iscriversi, compilare una scheda con le proprie generalità, i propri hobbies e interessi. Si deve indicare il luogo in cui si vorrebbe soggiornare: essendo un’organizzazione internazionale sono disponibili praticamente tutti i paesi. L’esperienza ha durata da un minimo di tre mesi a un massimo di ventiquattro. La persona deve avere un’ età compresa tra i diciotto e i quarant’anni, oppure a seconda del paese, solo fino ai trenta. In alcuni casi si accettano anche diciassettenni.

Da questo stesso sito le famiglie che vogliono ospitare una ragazza alla pari possono richiedere la disponibilità a quella più adatta alle loro esigenze. La ragazza nel complesso delle varie offerte sceglierà la più opportuna.
Così anch’io ho espresso preferenza per una delle famiglie che si sono proposte e l’ho contattata. Ho parlato al telefono con la signora, perché fondamentale per un lavoro del genere è sapere un minimo della lingua in questione. Lei è stata subito gentile e molto disponibile. Tramite l’organizzazione abbiamo sbrigato un po’ di faccende burocratiche, tra assicurazioni e contratti, e ora sono pronta a partire!

Trascorrerò sei mesi in Germania, a casa di una famiglia costituita da genitori e tre bambini di anni compresi tra i due e i sei. Il mio lavoro sarà quello di occuparmi di loro da quando tornano da scuola (h 12.30) fino a quando non arrivano i genitori (h 17.30). Dovrò preparare loro da mangiare, farli giocare ed accudirli. Potrà capitare che debba fare dei piccoli lavori di casa per loro, come il bucato, pulire i piatti, mettere a posto la stanza, ma solitamente della casa si occupa qualcun altro. Avrò inoltre una camera mia e un bagno.
Al mattino potrò partecipare a un corso di lingua, che però non deve interferire con le mie ore lavorative.
Avrò diritto a un giorno libero a settimana, più due al mese, che la famiglia deve obbligatoriamente concedermi. Questi giorni sono accumulabili: se per esempio da agosto a dicembre non ne avrò usufruito, potrò tornare in Italia e trascorrere qui l’intero periodo delle vacanze.
Sarò retribuita con 300 euro al mese (la somma cambia in base alla nazione che si sceglie) e avrò vitto e alloggio gratuiti, dunque l’unica spesa a mio carico sarà il viaggio. Vivrò 24 ore su 24 con la famiglia, compresi i giorni festivi e le vacanze.

Penso che questo sia il modo migliore per imparare veramente una lingua, in più si visitano posti nuovi, si guadagna un po’. Sarà una esperienza fantastica, sicuramente indimenticabile, spero…