Pinerolo Indialogo

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Dialogo tra generazioni

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 Sociale&Volontariato 

Stefania Raymondo e Joram Gabbio

In Africa con "Frutti di baobab"

 

di Valentina Voglino

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.3 - Marzo 2011

"La storia di ognuno di noi è un mistero profondo, traboccante, ricchissimo. Figuriamoci quando si incontrano e si intrecciano due storie […]." Le storie si intessono quotidianamente e i misteri profondi si svelano e si arricchiscono di volta in volta di punti di vista nuovi. Capita incontrando persone nuove che ti conducono ad ampliare il tuo orizzonte di pensiero e ad andare oltre il già noto. E poi, ci sono i libri. Volumi a volte piccoli, magari sconosciuti ai più, che raccontano storie di vita vissuta, aneddoti sentiti e partecipati.

Capita così se si affronta l’intenso "Frutti di Baobab", scritto da due giovani sposi pinerolesi, Stefania Raymondo e Joram Gabbio, (pubblicato da Impremix a fine 2010, euro 13) il cui ricavato andrà in Africa attraverso le missioni salesiane.
Il lettore che affronta queste pagine confonde il suo sguardo con quello degli autori, fino a sentire con le proprie orecchie la storia raccontata da Stefano e si commuove quando sente parlare di Balamuca, un bambino di 12 anni, che vive per strada e sniffa benzina per sopportare il peso di vivere. Dopo varie insistenze, Balamuca si ferma nel centro gestito da Stefano: studia, si impegna e presto raggiunge il livello degli altri bambini. L’infanzia, in Angola, come in molti altri paesi dimenticati da chi problemi non ha, è difficile, ma la speranza è alimentata dal vedere che le storie dei bambini che si fermano nel centro, cambiano davvero.

Il viaggio dura poco meno di un centinaio di pagine e alla fine ci si accorge di aver visto la scuola gestita da padre Thiago, salesiano dell’Uruguay, e di aver rivalutato quella italiana; di aver capito che in posti come questi, l’urgenza primaria non è l’educazione, bensì l’incolumità dei bambini.

Si chiude il libro e negli occhi rimangono impressi i colori di questo quadro intenso, vivace e ricco delle sfumature degli abiti sgargianti degli abitanti vestiti a festa per la messa della domenica; del blu sulle mani di Stefania che scrive su un’insegna di legno; degli occhi neri e dei capelli d’ebano di Suzana. Si incontrano persone coraggiose, ricche di amore per la vita e per il prossimo, umili e volenterose. Si abbracciano baobab millenari e se ne assaggiano i frutti, e si cammina per la lixeira, la discarica, in cui l’infanzia scalpita e trionfa la dignità,si sente in bocca il gusto dell’ospitalità e della manioca; si ammirano i danzatori di capoeira e si sente il pulsare del cuore dell’Angola.

Alla fine senti l’urgenza di ringraziare chi ha vissuto e poi ha voluto condividere la sua storia, dal matrimonio alla scelta di destinarne tutti i regali all’Africa, dal resoconto del viaggio a quello delle emozioni provate, ma soprattutto: "Forse ci dimentichiamo che quando la cicogna ha posato il nostro fardello in Europa ci ha regalato libri, giocattoli e migliaia di stimoli per crescere nell’intelligenza. E soprattutto ci scordiamo di ringraziare di tutto questo".

 

 

            Associazione Valore e laicità A.Barbero
Mercoledì 9 marzo inizia l’attività di sportello dell’Associazione Valore laicità Alberto Barbero per promuovere una campagna di compilazione e di registrazione del testamento biologico. Rappresentanti dell’associazione forniranno informazioni, distribuiranno modelli di testamento biologico, faranno da testimoni alla firma dell’interessato/a e provvederanno a conservare una copia ed a tenere un registro di deposito dei testamenti biologici.
Lo sportello è aperto il secondo e quarto mercoledì del mese con orario 17.00-19.00 presso un locale annesso al Tempio Valdese di Pinerolo in via dei Mille, 1