Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Primo piano 


Pensieri in Piazza 2011

Siamo ancora animali sociali?
Riflessioni su forme, figure e trasfigurazioni della vita in
 comune

di Francesca Costarelli e Marianna Bertolino

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.5 - Maggio 2011

   Il pensiero e la piazza, una relazione profonda che continuamente si rinnova. L’agorà in cui il pensiero discusso e partecipato mette in moto le azioni. È in piazza che i pensieri s’incontrano e scontrano, entrano in relazione. È dalla piazza che i pensieri si muovono e si diffondono verso altri e nuovi luoghi di discussione. È così che, nel 2005, nasce "Pensieri in Piazza". Ne parliamo con Emilio Gardiol, che ne è il presidente.

Perchè è nata l’iniziativa "Pensieri in piazza" e quali sono le finalità e le caratteristiche di tale impegno?
  
Il nostro operato si è concentrato, fin da subito, su due scopi essenziali accomunati dalla volontà di offrire alla città l’opportunità di ascoltare dei pensatori su questioni centrali relative alla contemporaneità e alla vita in comune. Il primo riguarda la partecipazione. L’evento, infatti, non si esaurisce nelle due settimane di maggio con gli interventi dei relatori ospiti, ma si dispiega lungo tutto l’arco dell’anno. A tal proposito, si sono creati dei gruppi di lavoro che approfondiscono alcuni nodi concettuali e problematiche relative ai temi individuati di anno in anno. Questo permette di arrivare alla manifestazione con una discussione alle spalle e quindi con un maggior coinvolgimento. Il secondo riguarda le relazioni: uno degli obiettivi, a mio parere ben riuscito, è stato quello di coinvolgere in una rete parecchie istituzioni culturali della città e del territorio pinerolese. L’anno scorso siamo arrivati a contare diciotto Comuni e, oltre a questi, abbiamo potuto avvalerci del supporto di musei, fondazioni, istituti musicali ed enti per il turismo.

Oltre alle conferenze, con quali mezzi avete cercato di includere nuovo pubblico?
   
In questi anni, ci siamo interrogati molto sul concetto di cultura e su cosa significa per un’associazione culturale fare divulgazione e coinvolgere la popolazione locale nell’iniziativa. Per questo si sono attivati dei percorsi che usano linguaggi diversi come il cinema, la musica e l’arte. Inoltre si è valorizzata la ricchezza del territorio proponendo alcuni itinerari a piedi e in bicicletta dove, oltre al poter conoscere nuovi luoghi, si sono offerte tappe di riflessione e di approfondimento culturale.

Le vostre iniziative, dunque, riescono a far dialogare enti diversi. Qual è il rapporto che siete riusciti ad instaurare con queste istituzioni e il territorio ospitante?
   Siamo riusciti a coinvolgere un ampio numero di istituzioni; questo ha permesso di superare numerose difficoltà, ma ha anche significato investire molte energie. La conoscenza del territorio è poi imprescindibile se si vogliono capire le nuove caratteristiche che la cultura sta assumendo oggigiorno. A tal proposito, l’anno passato, abbiamo proposto un corso di formazione sul rapporto cultura-territorio; gli incontri, decentrati a Frossasco, a Pinerolo e a Luserna San Giovanni, sono stati indirizzati ai diversi assessori alla cultura e hanno visto gli interventi, tra gli altri, di Guido Viale e di Ugo Mattei. Altro aspetto importante è la produzione videografica. Ad oggi sono stati prodotti due lavori con denominatore comune il tema dell’agricoltura ed è in programma un terzo sulle energie alternative. Il filo conduttore è documentare il territorio rispetto ad alcuni fenomeni poco visibili ma importanti; penso quindi non solo all’agricoltura ma anche al rapporto tra donne, istituzioni e potere.

Per concludere, ci può svelare alcune idee per il futuro?
   Sentiamo di doverci rinnovare. Vogliamo trasformare l’evento in qualcosa di più stabile. Il progetto al quale stiamo lavorando, ovvero la creazione di un centro permanente di divulgazione, riflessione, confronto e produzione culturale aperto ai cittadini e collegato al territorio, ha già trovato il supporto dell’amministrazione comunale. Forse uno dei modi di fare cultura oggi è proprio quello di garantire un luogo comune, in cui le persone possano relazionarsi, confrontarsi e scambiare opinioni.

Pensieri in Piazza live
   Tra le attività "extra" previste, visto il successo dello scorso anno, è d’obbligo un accenno a Pensieri in Piazza live. L’attività si ispira alla Living Library, nata in Danimarca nel 2000, riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani. A Pinerolo tutto ciò si è trasformato, la passata edizione, in "Racconti di paure" e, quest’anno, in "Pensieri in Piazza live".
   Vi aspettiamo, allora, in Piazzetta Verdi a Pinerolo il 7 maggio (9.30/12.30 – 15.00/18.30) per confrontarci sulla domanda proposta: "siamo ancora animali sociali?" Si avrà la possibilità di dialogare a tu per tu con persone che fanno parte di una rete (per citarne alcune: Comitato per l’acqua bene comune, Fuori di Teatro, Officine Corsare, L’Onda, Diritto alla salute per tutti, Pinerolo Indialogo e molti altri). Si cercherà di mettere a fuoco, attraverso l’incontro, attraverso la genuinità di una chiacchierata faccia a faccia, solitudini e relazioni e ci si interrogherà sul dialogo serrato che intercorre tra le une e le altre.