Pinerolo Indialogo

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Riflessioni politiche "young" 



Elezioni amministrative 2011



C'è stata più politica o più pubblicità?

 

 

 

 

di Emanuele Sacchetto

    Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.6 - Giugno 2011

 

   Questa campagna elettorale e l’esito di queste elezioni hanno dimostrato che Pinerolo non vuole guardare avanti, al futuro. Questa amara definizione è ben fondata se si guardano i personaggi che andranno ad occupare gli "scranni d’oro", persone che in questo mese abbiamo imparato a conoscere, a sopportarne l’assillante ed invadente messaggio pubblicitario via megafoni, telefonate, volantini, messaggi facebook,…

Una riflessione particolare va a persone che hanno fatto della loro campagna elettorale puro marketing, una campagna pubblicitaria insomma (come d’altronde siamo stati abituati a vedere dal ’94 anche a livello nazionale!..). Che dire poi di quei candidati sindaco che hanno pagato giovani di bell’aspetto per distribuire volantini senza nemmeno menzionarli in un punto del programma elettorale: non è forse anche questo uno stupro dei giovani?! Non è forse anche questo un puro e semplice sfruttamento utilitaristico dei giovani!?

Migliaia di euro sono stati spesi nel tentativo meno che mai di far politica, piuttosto di far il manifesto più bello e più grande dell’avversario! Ecco allora che vengono premiati i soliti noti, che certo non hanno difficoltà a far riconoscere in giro la propria faccia in una campagna pubblicitaria. Perché in fondo un po’ tutti siamo attratti dalla "marca". Compriamo solo cose note, con marchio registrato! E questa è la degenerazione della politica! Perché i giovani, le persone veramente nuove, che non possono contare solo su un manifesto per la loro campagna hanno bisogno di una campagna elettorale politica e non pubblicitaria! Una campagna in cui si dia loro la possibilità di parlare, di confrontarsi!

Sembra invece che il nostro paese ormai voti solo più un nome o una faccia, senza farsi troppi problemi sulle idee o le cose che potranno dire! Lo ha dimostrato la frammentazione di candidati, molti dei quali con idee pressoché identiche. Solo le facce cambiano, e solo le facce la gente vota. Ma allora c’è da chiedersi se per caso i politici grandi, quelli che si vantano della loro esperienza ventennale, quelli che guardano i giovani candidati che propongono cose nuove come fossero "bamboccioni" e che nel contempo hanno il coraggio di mettere proprio loro, i giovani, al primo posto nel loro programma, beh, c’è da chiedersi se forse non abbiano più niente da dire, forse non hanno idee? E quindi è facile rifugiarsi dietro la faccia conosciuta che gli assicuri un seggio!

A Pinerolo in queste elezioni di candidati consiglieri giovani e giovanissimi ce n’erano molti. Ma nessuno di questi ha ottenuto un posto in Consiglio Comunale. L’unico tributo che mi sento di dare è al giovane candidato Sindaco del Movimento 5 stelle, Luca Salvai, che ha ottenuto un seggio, il suo. Lui però era candidato Sindaco. Il suo movimento è stata l’unica ‘forza politica’ insieme alla lista Giovani per Pine, ad aver avuto il coraggio di candidare a sindaco un Giovane! Un giovane, che certo non aveva la faccia nota, e che non ha nemmeno venduto il proprio sorriso su manifesti elettorali, ma che ha fatto una campagna elettorale politica e non pubblicitaria! Ma lui è uno solo. Tutto il resto è sempre la solita gente, vecchia, che ha fatto solo finta di scommettere sui giovani. Tutto il resto è la nostra nuova Amministrazione. Buona fortuna Pinerolo!

"Dove non c’è possibilità per i giovani la democrazia è in scacco". Giorgio Napolitano, messaggio di fine anno 2010.