Pinerolo Indialogo

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Dialogo tra generazioni

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23 maggio 1992-23 maggio 2011

L'uomo d'onore non paga il pizzo

 

di Valentina Voglino

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.6 - Giugno 2011

   È nel cuore il 23 maggio 1992-23 maggio 2011! Sono passati 19 anni e il ricordo del giudice Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta rimasti uccisi nella strage di Capaci è ancora vivo nel cuore dei cittadini che tutti i giorni si battono, seppur con piccole azioni quotidiane, per la legalità e per un mondo più giusto.

Quella del 23 maggio è una data simbolo per ricordare coloro che hanno lottato a costo della propria vita contro le mafie e la criminalità organizzata: il Giudice Borsellino, Peppino Impastato, gli agenti delle scorte…

"E’ impressionante, ma il ricordo di Giovanni e Paolo e’ forse più vivo oggi che negli anni immediatamente successivi alle stragi" ha detto Maria Falcone, durante il convegno organizzato a Palermo per commemorare la Strage di Capaci.

Come ogni anno, dai porti di tutta Italia sono giunte a Palermo le navi della legalità, cariche di giovani speranzosi e con le idee ben chiare riguardo al mondo che li circonda.

"Dite di essere fieri del vostro sangue siciliano, ma continuate a versarlo come se fosse vino scaduto". E’ un messaggio riportato su uno striscione, diretto ai presunti valori dei mafiosi sostenuto dai 50 ragazzi europei del progetto "Onde di legalità" giunti da Civitavecchia.

Le iniziative sulla legalità si sono però svolte in tutta Italia e il territorio a noi circostante non ne è stato esente.

Due scuole del Pinerolese, precisamente l’IIS "Porro" e la Scuola Media Statale "Lidia Poet", nelle mattine del 23 e del 24 maggio sono state teatro di uno spettacolo portato avanti dall’Associazione Il Raggio, in collaborazione con le attrici Giovanna Granata, Ursula Kipulu e Chiara Pautasso, della messa in scena dei brani estratti dal testo del giornalista palermitano Roberto Mazzarella, "L’uomo d’Onore non paga il pizzo".

Il giornalista è stato in città per due giorni, durante i quali, oltre ad aver incontrato gli studenti delle scuole, si è prestato a presentare il libro, con annesso spettacolo, presso il circolo culturale Arci Stranamore.

Particolarmente toccante ed interessante l’incontro con gli studenti dell’IIS Porro, i quali hanno sollevato i problemi legati al cattivo esempio che la politica da ai giovani.

Lo spettacolo, insieme al coinvolgente racconto dello scrittore, ha messo in luce le azioni concrete che possono muovere verso la legalità: dalla testimonianza del comitato Addio Pizzo all’esperienza del consumo critico e degli acquisti consapevoli.

Insomma, anche a Pinerolo ci si è posti la domanda di Don Lorenzo Milani: "a che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?", sperando che, dopo aver piantato il seme della legalità, si cominci a raccogliere qualche frutto, magari proprio a partire dalle nuove generazioni.

Per saperne di più:

"L’uomo d’onore non paga il pizzo"- Roberto Mazzarella (Città Nuova, 2009) o www.libera.it