Pinerolo Indialogo

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Dialogo tra generazioni

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 Nuvole sopra i venti 

A braccetto con la musica

People don't stop the music

di Fiammetta Bertotto

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.7 - Luglio 2011

   Dal vinile all’iPod, passando per mangiacassette e lettori cd, la musica è un’arte vera e propria per tutte le generazioni: ha un preciso linguaggio che, fedele alle varie e progressive tendenze, riferisce più o meno indirettamente un messaggio e regala emozioni, finendo spesso e volentieri per essere associato a momenti particolari della vita di chi ascolta. Proprio a chi ascolta, invero, spetta l’ovvio compito di interpretare tale messaggio e di usarlo nel modo che ritiene più opportuno.

Ma qual è il rapporto tra i giovani e la musica? Com’è cambiato nel corso del tempo?
Oggi, grazie anche alla tecnologia, "fare" e passare musica è molto più facile e veloce. Questo dà la non trascurabile possibilità ai giovani di trasformare la musica, rendendola, oltre che uno strumento espressivo, anche un importante strumento di aggregazione. Scegliere la "propria" musica implicitamente significa scegliere anche le persone con le stesse abitudini, creando in molti casi delle vere e proprie collettività con gli stessi ideali e gli stessi gusti. Non è certo un fenomeno recente ed è, anzi, quasi un passaggio obbligato dell’adolescenza: un tempo masse di sedicenni si strappavano i capelli per John Lennon e company; ora, il fenomeno continua a ripetersi e, a seconda del tipo di musica che si predilige, si cambia lo stile e il modo di porsi, creando, di fatto, categorie specifiche nelle quali riconoscersi. L’unica cosa che è effettivamente cambiata rispetto a quando si sbobinavano le cassette con le matite, pur di passarsi la musica, è proprio la facilità di trasmissione delle informazioni. Detta altrimenti, i nuovi mezzi permettono una diffusione estremamente più rapida e semplificata della musica e delle notizie che la riguardano; permettono ad una miriade di più o meno giovani gruppi musicali di farsi conoscere tramite siti specializzati (myspace, il più famoso), nonché di creare fan club in cui trovare persone con identiche preferenze.

Ci sono, quindi, almeno due punti di vista dai quali si potrebbe esaminare il rapporto tra i giovani e la musica. Il primo, si muove in una dimensione intima e privata: spesso la musica e, soprattutto, i testi delle musiche, aiutano infatti ad esprimere qualcosa che non si riesce a comunicare in altro modo ed altrettanto istintivamente. Frasi o canzoni intere diventano così veri e propri sostegni emotivi, assurgendo alla funzione di mettere per iscritto sentimenti altrimenti chiusi in se stessi.

In secondo luogo, come ho già anticipato, la musica possiede una propria rappresentazione extra-individuale e provvede a costruire identità.
Sono, ovviamente, due prospettive che vanno di pari passo e che affrontano temi di carattere sociologico troppo lunghi da dipanare in questa pagina. Nondimeno, vorrei concludere il piccolo spunto fornito con una sorta di "pubblicità locale", ricordando che Pinerolo ospita, nel mese di luglio di ogni anno, il Vincoli Sonori Festival - Klezmer e Gypsy Music. Quest’anno l’innovativo festival si svolgerà tra il 22 e 23 luglio presso la piazza S. Donato, ore 21.00.

Si avvicina l’estate ed è tempo di concerti; a tutti, allora, il mio personale augurio di buone vacanze e buon ascolto, all’insegna della ricerca di una perfetta colonna sonora.