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Dialogo tra generazioni

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 Sociale&Volontariato 

"Due vite per una sola: la Tua!"

Le adozioni due forme d'amore

di Valentina Voglino

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.7 - Luglio 2011

   C’erano una volta due mamme/che non si erano mai incontrate./Una che tu non ricordi/L’altra che tu chiami mamma./Due vite differenti/nel completamento di una sola: la Tua./Una era la tua buona stella,/l’altra era il tuo sole./La prima ti diede la vita/la seconda ti insegnò come viverla./La prima creò in te il bisogno d’amore/la seconda era qui per colmarlo./Una ti diede le radici/l’altra ti offri il suo nome./La prima ti trasmise i suoi doni/la seconda ti propose un obiettivo./Una fece in te l’emozione/l’altra calmò le tue angosce./Una ricevette il tuo primo sorriso/l’altra asciugò le tue lacrime./Una ti offrì in adozione,/era tutto quello che poteva fare./L’altra pregava per avere un bambino/e Dio la portò verso di te./E ora,quando piangendo/tu mi poni l’eterna domanda./Eredità naturale o educazione,/di chi sono il frutto?/Nè dell’una nè dell’altra,mia bambina./Semplicemente di due forme d’amore!

Su Internet gira da tempo questa poesia che coglie in pieno il senso dell’adozione e del sentimento che spinge verso di essa: che trascenda dal legame di sangue e dal DNA è un dato di fatto, ormai scontato e privo di senso. Leggere una spiegazione così tanto semplice e al contempo esaustiva dell’origine del sentimento che porta a sentirsi figli di due forme d’amore che solo unite esprimono al massimo la loro potenza è però commovente e insieme affascinante.

Ancora diverso, ma derivante dalla stessa propensione all’altro è il fenomeno dell’adozione a distanza.

L’adozione a distanza consiste nell’aiutare un bambino del terzo mondo e dei paesi in difficoltà, che continua a vivere nel suo paese con la propria famiglia per la sua crescita e istruzione, fino alla maggiore età (18-20 anni), fino a quando sarà potenzialmente in grado di aiutare se stesso e la propria famiglia.

Adozione a distanza vuol dire individuare un’area di intervento specifica e pianificare, insieme alle famiglie coinvolte, un programma per affrontare a lungo termine le cause che determinano la condizione di povertà. Attraverso il bambino adottato, l’aiuto inviato raggiungerà tutta la sua famiglia e la comunità in cui egli vive.

L’adozione a distanza è una formula attraverso la quale una persona, una famiglia, un gruppo di amici, un team di colleghi possono assicurare un livello base di alimentazione, salute ed educazione ad un bambino di un paese in via di sviluppo.

Infatti, adottando a distanza un bambino, con solo poco più di 80 centesimi al giorno (25 euro al mese), si può provvedere a garantire alimentazione, istruzione e assistenza sanitaria a un bambino e alla sua comunità.

Le adozioni a distanza prevedono due tipi di aiuto: personale e comunitario.

L’adozione personale è rivolta ad un solo bambino e si può prendere carico dei differenti aspetti della sua vita: sostegno scolastico: adozione completa (scuola, alimentazione e cure mediche); adozione completa del bambino e aiuto economico all’intero nucleo familiare.

L’adozione comunitaria si rivolge ai bambini di una classe o di una struttura di formazione o ad un progetto. E’ possibile: il sostegno per l’acquisto di materiale scolastico di una classe; il sostegno per le spese sanitarie o scolastiche dei bambini ospiti in strutture di formazione; il sostegno ad un nuovo esistente progetto.

Il monitoraggio avviene tramite fotografie, disegni e resoconti inviati dall’associazione che si occupa della relativa burocrazia e l’importo versato a sostegno del bambino è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.

Per ulteriori informazioni: www.savethechildren.it; www.unicef.it; www.rishilpi.org