Pinerolo Indialogo

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 Eventi 

Visitare la città/2

Continua a percorrere la città


di Marianna Bertolino e Francesca Trossarelli

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.9 - Settembre 2011

   Zurigo. Verso gli inizi degli anni ’30, il Mastro Pasticcere Castino inventò la famosa Torta Zurigo, per soddisfare la Principessa Jolanda di Savoia, assidua frequentatrice della "Città della Cavalleria". Il dolce è un tripudio di crema Chantilly al torrone e cioccolato adagiati su una cialda frolla al cacao, guarnita con scaglie di cioccolato amaro e ciliegie sotto spirito glassate… che galuperie!

La piazza si anima in estate con musica e spettacoli teatrali. Gli eventi più importanti sono la rassegna di musica kleztmer "Vincoli Sonori" e il Festival Internazionale di Teatro di Figura "Immagini dell’Interno".

A questo punto lasciati alle spalle la cattedrale e addentrati in via Silvio Pellico.

Museo del Mutuo Soccorso. A far da contenitore al museo è l’antico edificio in via Silvio Pellico che ospitò la prima Società di Mutuo Soccorso in Italia, nata nel 1848. Anticipando i tempi essa proponeva sostegno in caso di malattia e di accidentale invalidità e introdusse le prime forme di cooperazione grazie all’istituzione di un forno e di un magazzino di vendita ai soci. Per citare alcune cifre: con 20 centesimi e dopo quattro mesi ogni socio aveva diritto a una lira al giorno in caso di malattia. Inoltre con un pegno di due lire restituite alla fine del corso previa buona riuscita di questo e assiduità di presenza, si aveva a disposizione un maestro per la propria istruzione e per quella di figli e parenti nel periodo in cui la campagna richiedeva meno manodopera.

Proseguendo su via San Giuseppe merita uno sguardo la Chiesetta di San Giuseppe, ora sala Italo Tajo, che ospita numerosi concerti di valore e, in fondo alla via, il Tribunale della città. Spingiti, passando per via Archibugieri, verso via Assietta dove, guardandoti intorno, troverai piccoli laboratori artigianali. Tra gli altri Vestiriciclo, la Bottega delle Arti Contromano, il laboratorio di carta pesta. Di fronte a quest’ultimo ti sorprenderà una particolare raffigurazione astrologica dei segni zodiacali.

Ritornando su via Trento, all’angolo con via Principi d’Acaja, si incontra il Palazzo del Vicario, un gioiello architettonico restituito alla città dopo anni di restauro. Il particolare angolo smussato in pietra è noto come peira d’la rasun (pietra della ragione) forse perché destinato a far ragionare coloro che infrangevano la giustizia, fungendo da berlina per debitori o mercanti in fallimento, forse perché adibito a luogo in cui coloro che lo desideravano potevano predicare e tenere comizi.

A questo punto ti proponiamo una breve digressione sul percorso per una veloce occhiata alla chiesa di Sant’Agostino. La chiesa, nota anche con il nome di Santa Maria Ausiliatrice, fu fatta costruire sul forno della frazione Rocco come ex voto alla Madonna nel 1630 per chiedere la fine della peste. Narra la leggenda che qui la Vergine apparse in una veste insolita, carnagione scura e capelli corvini, a coloro che si erano fermati per pregare durante una processione.

Per concludere il percorso assapora la vita notturna dei giovani pinerolesi. Via Trento, che di sera diventa esclusivamente pedonale, si anima di un brulicante chiacchiericcio grazie ai numerosi locali.

Lennon. In questo locale è d’obbligo ordinare una birra. Ce n’è per tutti i gusti.

Cantinero. Mix alcoolici e bevande sempre accompagnate da un dolce offerto dalla casa.

Kebab e Sushi. Per gli amanti delle nuove esperienze culinarie provenienti da altri paesi.

Vicolo Corto. Per tirare fino a mattina il circolo Arci, quasi in fondo alla via, offre serate all’insegna della musica reggae e un’atmosfera tranquilla e amichevole grazie al calcetto e ai giochi di società messi a disposizione dei giovani avventori.