Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Settembre 2011

Dialogo tra generazioni

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  Arte&Architettura


Matrimonio tra enogastronomia e architettura

La strada reale dei vini torinesi

di Michele F.Barale

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.9 - Settembre 2011

«Dobbiamo innanzitutto riscoprire le bellezze di questo territorio, conoscerle noi per primi, per poi poterle promuovere sia qui sia fuori dall’Italia: questo permette al turista di scoprire aspetti diversi, lasciandogli la curiosità di tornare ancora». E questo attraverso un percorso che si sviluppa su quasi 600 km all’interno della Provincia di Torino, articolandosi nelle quattro aree di produzione di vini DOC, il Pinerolese, il Canavese, la Collina di Torino e la Val Susa.

È Francesco Balbiano, presidente de "La Strada Reale dei Vini Torinesi", a chiarire quali siano gli scopi di quest’associazione privata, che giunge adesso al termine del suo primo triennio. Dal 2008, quando fu fondata da un gruppo di quaranta enti composti prevalentemente da aziende vitivinicole, l’associazione ha raccolto via via altre categorie, quali Comuni, Comunità Montane, agriturismi, alberghi, ristoranti, bed&breakfast, arrivando ad un totale di circa 200 soci.

Lo scopo principale è quello di creare ulteriori connessioni sul territorio che permettano di conoscere il patrimonio diffuso: non solo perciò le residenze sabaude, patrimonio UNESCO, ma anche i castelli, le ville, i paesi e soprattutto l’immenso patrimonio enogastronomico. Un traguardo molto importante è stato raggiunto dall’accordo stipulato tra l’Associazione e le Pro Loco della Provincia: per favorire la conoscenza e il consumo dei vini DOC presenti sul territorio (solo per citarne alcuni, l’Erbaluce, il Freisa, il Pinerolese), l’accordo prevede uno sconto per tutte le Pro Loco che si impegneranno ad acquistare i vini locali anziché quelli prodotti nel resto d’Italia. L’accordo ha avuto una forte conferma della sua validità grazie alla partnership per l’Adunata Nazionale degli Alpini svoltasi in maggio a Torino: i vini consumati nei giorni di festa del capoluogo sono infatti stati prodotti da aziende locali, appartenenti all’Associazione.

Un altro progetto in corso di sviluppo è la realizzazione di una segnaletica stradale propria della "Strada": consentirà infatti di muoversi lungo il percorso, individuando le aziende associate dove poter degustare i vini e la cucina locale. Non solo, per garantire la fruibilità anche a chi non ha la possibilità di muoversi da solo, l’Associazione organizza periodicamente giornate di visita nelle quattro aree di produzione: la conoscenza si arricchisce così della scoperta della cultura rurale del luogo, delle tradizioni, della cucina tipica. Un bene unico che va conservato e degustato.

Per info http://www.stradarealevinitorinesi.it/srvt.swf