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 Officine del suono 


Musica emergente

Mario Rivoiro / Blind Reverendo
di Andrea Denanni

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.9 - Settembre 2011

 

   Intervistiamo Mario Rivoiro, curatore di questa rubrica, che in questo periodo è in tournee in Spagna. A breve uscirà un suo cd.

Come definisci la tua musica?
A me non sono mai piaciute le etichette, però la mia musica si può identificare generalmente nel patchnka, anche se il termine non è molto apprezzato in Spagna. A me piace molto e i suoi ritmi derivano principalmente dal reggae e dal flamenco. Alcuni brani sono più sulla rumba catalana, altri sul latino americano. Diciamo che è un incontro di più generi e ritmi.

Di cosa parli nei tuoi brani?
Uno dei singoli che sta uscendo, Danza Re, scritto a quattro mani con i Macaco, è una riflessione sul problema dell’inquinamento e sull’ambiente. Suenos, altro brano, parla dei sogni degli immigrati degli anni ‘40 che partivano per il Sud America, dei loro sogni infranti, della dittatura degli anni 60-80. Horni è una canzone che parla della sessualità in chiave ironica, prende in giro il modello sessista degli afro-americani.

Come mai questa scelta di lanciarsi nel panorama spagnolo-sud americano?
Più che una scelta è stato un caso. Ho fatto un primo giro in Sud America, piano piano poi la rete di conoscenze si è allargata e quest’anno sarò in tour in Spagna, dove accompagnerò questo cantante che si chiama Tremendamente.

Qual è il tuo ruolo all’interno dei Blind Reverendo?
I Blind Reverendo sono io, il mio ruolo è essere me stesso. Più che un gruppo, un progetto, è uno spazio umano, c’è una situazione umana molto bella, le persone che collaborano ci credono umanamente, io gli devo molto.

Quali sono le tue principali influenze?
Dal flamenco al reggae, anche il jazz mi piace molto.

Com’è nata la Blind Luck Records?
È un’etichetta che abbiamo provato a tirare su da anni ed è quella che farà uscire il mio album a novembre. La gestisco principalmente io, con l’aiuto di Filippo Martini, un ragazzo di Genova. Adesso è in un "periodo di pausa", per capire come muoversi in un momento come questo, in cui non si capisce se ha molto senso fare un cd invece che dedicarsi unicamente alla distribuzione sul web.

Come produci e distribuisci i tuoi brani?
Adesso sto registrando a Torino con Paolo Battaglino; il mixaggio e il mastering invece lo faccio ad Imperia. I primi 3 singoli sono già disponibili su Itunes. Ci sarà un EP di 6 brani che porterò in tour in Spagna. Il disco intero dal titolo "Voci" uscirà a novembre. Adesso stiamo valutando con quale distributore uscire.
Ho anche realizzato un brano intitolato "Danza Rè" assieme ai Macaco, che si può trovare sul web.