Pinerolo Indialogo

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Riflessioni politiche "young" 



Finite le vacanze


Il Consiglio Comunale ritorna in campo

 

 

di Emanuele Sacchetto

    Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.9 - Settembre 2011

 

   Dopo la necessaria pausa estiva è tempo di tornare sui banchi, ognuno al proprio posto, con compiti e riflessioni maturate nel periodo vacanziero. E a tener cattedra nell’agenda della nuova giunta ci sono temi molto sentiti da Pinerolo: dai parcheggi, al "lodo monte Oliveto", all’ormai onnipresente caserma dei Carabinieri. E così il neo sindaco, Eugenio Buttiero, messe alle briglie le indiscrezioni sulla sua nuova giunta e placati gli spiriti infuocati da post campagna elettorale, ora suderà su questi temi scottanti. Un’estate molto calda l’avevano annunciata. Figuriamoci poi se a stringere la morsa della giunta si mettono i multiformi membri dell’opposizione. Dal Sel, al 5 stelle, fino alla lista Chiabrando sembrano essere tutti molto uniti ed esigenti nel volere risposte adeguate per ciascun cittadino dal "sindaco di tutti", come egli stesso si è definito. Il dibattito sui parcheggi sarà certo uno dei temi più richiesti dai cittadini su cui viene chiesta un po’ più di chiarezza. L’opposizione spera in un dialogo a partire dalla radice del discorso: servono veramente nuovi parcheggi? Oppure bisogna gestire meglio quelli già esistenti (vedi piazza Primo Levi)? E poi ancora: ha senso per l’economia della città fare un parcheggio interrato a piazza Vittorio Veneto? Sarebbe bene forse, per un tema così sentito, ascoltare cosa ne pensano i cittadini, che poi si ritrovano a pagare multe davanti all’ospedale e a lamentarsi perché i parcheggi sono pochi e tutti a pagamento. Ma il tema più delicato è sicuramente quello inerente alla resa edificabile o meno della così detta zona CP7, antistante Monte Oliveto, in seguito a una modifica del piano regolatore. Dopo il netto No alle nuove costruzioni della giunta Covato (di cui molti membri dell’attuale giunta già facevano parte!) oggi si riapre la questione, dimenticando forse i circa 2000 alloggi già sfitti in città. Ma ad alimentare il clima di sfida c’è anche un delicato procedimento giudiziario, portato avanti dai costruttori che anni addietro erano già pronti a costruire (con investimenti fatti) prima ancora che il comune desse il Si alle costruzioni. Dunque tra richieste risarcitorie e battaglie ambientaliste il dibattito politico si accende. C’è solo da sperare che a spegnerlo non siano i soliti interessi personali di alcuni costruttori.