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Pinerolo Indialogo

Settembre 2011

Dialogo tra generazioni

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 Arte&Spettacolo 

Mobilitazione culturale a Torre Pellice

"Giovani in azione"

di Maurizio Allasia

Pinerolo Indialogo - Anno 2 - N.9 - Settembre 2011

   A estate inoltrata avevamo lasciato a Roma il teatro Valle occupato in ottima salute creativa e, dopo aver ricevuto il Premio Salvo Randone per il "miglior evento del 2011", lo ritroviamo a settembre addirittura alla Mostra di Venezia: i Davide del teatro nostrano in lotta, in mezzo ai Golia del cinema mondiale, il 6 settembre presenteranno al Lido un instant movie realizzato per raccontare "a caldo" gli oltre due mesi di occupazione e di intenso laboratorio di menti e di idee per guarire questo Paese in crisi a partire dalla sua produzione culturale.

Lontano dalle luci della Laguna, in Piemonte il circuito teatrale comincia a perdere qualche palco importante. È infatti notizia ormai certa che la stagione del Mulino di Piossasco non si ripeterà nei termini dell’anno scorso (ma gli organizzatori hanno già in programma proposte "alternative"), quando la città riuscì a offrire al pubblico nomi del calibro di Elio Germano, Fausto Paravidino e Paolo Rossi, superando spesso come qualità le proposte del Teatro Sociale di Pinerolo. Da Pinerolo invece ancora nessuna anticipazione, ma il rischio che il Sociale, seppur con tutti i suoi difetti di gestione, resti senza programmazione è praticamente nullo.

A Torre Pellice, dall’8 al 10 settembre, prenderà vita una mobilitazione culturale, partita da un numeroso gruppo di ragazzi e ragazze, "Giovani in azione", nome significativo e che contrasta volentieri il presunto immobilismo delle nuove generazioni, di cui ci si lamenta troppo spesso.

Una rete nata nel 2008 da un’iniziativa dell’Assessorato alle Politiche giovanili di Torre Pellice e che con gli anni è riuscita a coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani (14-19 anni), anche di Pinerolo: la loro cifra, fin dall’inizio, è stata il creare una serie di proposte di carattere sociale e ambientale per la cittadinanza giovanile (e non solo) e il porsi in maniera critica e aperta sul proprio territorio.

Questo ha permesso all’organizzazione di creare contatti nazionali e internazionali, concretizzatisi quest’anno con gli scambi con il paese sardo di Irgoli (provincia di Nuoro) e la città tedesca di Mörfelden-Walldorf (a 10 km da Francoforte).

Il tema di partenza, la dispersione giovanile nella Val Pellice, ha portato a una sorta di reazione e alla volontà di aggregare tutte le realtà creative giovanili "in azione" sul territorio: è nato così Untitled-Effetto sorpresa, un "evento proposto dai giovani ai giovani, una tre giorni di arte, creatività, musica, confronto e divertimento". Uno spazio aperto, nei giardini di Piazza Muston a Torre Pellice, dove si alterneranno band musicali, laboratori e spettacoli teatrali e di espressione artistica, incontri con i gruppi di volontariato e di militanza civile, "cene della pace" a base di gofri.

Untitled è anche un esempio virtuoso di autofinanziamento, tramite la ricerca di sponsor locali e grazie alla generosità di molti esercenti disponibili ad aiutare un’iniziativa che a Torre Pellice non si vedeva da molti anni. Ci volevano le schegge di questa nuova generazione, insoddisfatta ma non rassegnata. Senza titolo, ma non senza futuro.