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Pinerolo Indialogo

Ottobre 2013


Dialogo tra generazioni


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 Giovani & Lavoro 

 

 


Piccole storie di lavoro

Segway, una possibilità di lavoro? 

 di Elisa Campra e Giulia Pussetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.10 -Ottobre 2013

 Un’idea innovativa per avviare una start-up può nascere anche da idee semplici, che se coltivate nel modo giusto possono diventare un’opportunità di guadagno o di lavoro. Un esempio può essere questo della pubblicità attraverso i segway che vi vado a raccontare.

Ne parliamo con Paolo Folco, pinerolese, che ha portato avanti questo progetto per un po’ di anni.

Com’è nata l’idea di acquistare dei segway?
Dopo aver letto un articolo su Focus mi sono interessato all’oggetto, approfondito poi guardando diversi filmati su youtube.

Se una persona volesse oggi acquistare una di queste macchine, quanto costerebbe?
Per un articolo nuovo il prezzo si aggira attorno ai 6.900 euro, mentre se si è disposti a comprare una DEMO (un segway usato per le dimostrazioni, dunque con pochi chilometri) si scende attorno ai 4.800 euro.

Tu hai un’attività lavorativa principale, quella legata all’affitto dei segway è un secondo lavoro. Si può guadagnare a sufficienza con il segway fino a farlo diventare una vera e propria attività lavorativa?
In realtà l’attività è di mia moglie, che si occupa della parte burocratica, mentre io l’aiuto sul lato pratico.
Il lavoro con queste macchine è sempre andato crescendo senza l’aiuto di collaboratori esterni.
Secondo me le potenzialità di incremento ci sono, soprattutto se alla promozione pubblicitaria si riuscisse ad abbinare quella turistica, con dei circuiti culturali, piuttosto che finalizzarsi alla sola prova del segway. Anche se oggi penso che pochi si siano basati unicamente sul noleggio di questi macchinari come fonte di guadagno. Reputo che ci sia la possibilità di farla diventare una prima attività, consolidando i rapporti con le agenzie del campo e trovando il giusto modo di promuovere il servizio.

Quali sono i campi che maggiormente richiedono questo servizio?
Il campo è soprattutto quello pubblicitario, che va dal piccolo negozio di telefonia locale per arrivare ai grandi marchi quali ad esempio Ferrero, Rio Mare, Wind o B-Win. Per lavorare con questi ultimi è necessario però passare tramite le agenzie intermediarie.

Per far sì che diventi una professione, cosa è necessario oltre all’acquisto?
La buona volontà e tanta voglia di impegnarsi sono certamente alla base di un progetto del genere. È un lavoro che procede per piccoli passi e in cui è necessario avere costanza e non demoralizzarsi, soprattutto all’inizio. Insomma: la costanza paga.

Il segway può diventare anche uno strumento di spostamento urbano come la bicicletta oppure rimarrà secondo te sempre e solo uno strumento d’immagine?
Potrebbe certamente affiancare la bicicletta negli spostamenti in città: è meno faticoso e più stabile per quanto riguarda l’equilibrio. Tuttavia il costo elevato ne rende difficile la diffusione a questi livelli.

È uno strumento pericoloso?
Assolutamente no. Non più di una bicicletta.