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Pinerolo Indialogo

Novembre 2013


Dialogo tra generazioni

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 Arte & Architettura 



La ristrutturazione della Bochard
Il progetto di valorizzazione presentato al Demanio il 10.9.2013

a cura di Riccardo Rudiero

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.11 - Novembre 2013

Il complesso denominato caserma Bochard si estende su una superficie di 13.570 mq, di cui 7.078 mq coperti e 6.492 scoperti.

L’immobile è formato da quattro corpi di fabbrica: il principale noto come Palazzina Comando (che dà su via Cavalieri d’Italia), di tre piani fuori terra, era destinato ad uffici di comando ed alloggiamenti dei militari; i tre bassi fabbricati erano in origine scuderie per i cavalli. Oltre ai fabbricati vi è un vasto cortile delimitato da quinte murarie.

L’immobile è stato dichiarato d’interesse storico-artistico nel 2008 quale esempio di edilizia militare ottocentesca ed è soggetto a tutela in alcune sue parti: la cosiddetta palazzina Comando ed il basso fabbricato che le sta di fronte.

La caserma Bochard fu costruita tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo quale sede del corpo della Cavalleria; in seguito divenne caserma dei carristi, con conseguente cambiamento funzionale degli immobili.

Il complesso, inutilizzato da un trentennio, si presenta in uno stato di decadimento, dovuto alla mancanza di manutenzione e all’azione degli agenti atmosferici.

Circa il programma di valorizzazione si legge nel documento che «è intenzione dell’Amministrazione della Città di valorizzare le testimonianze della storia militare cittadina, con particolare attenzione agli immobili collocati in posizione baricentrica nel tessuto urbano, dalla cui riqualificazione si attendono ricadute positive per il territorio. La presenza nelle immediate vicinanze della biblioteca, delle sedi museali (...) e la centralità dell’immobile hanno consentito, seppure in tempi brevi, di fare maturare l’ipotesi di insediamento di un polo culturale all’interno della Caserma».

«Forte delle "sinergie" che si attiverebbero con le strutture presenti in prossimità della Caserma, quali l’attuale Biblioteca "Alliaudi", gli spazi museali di Palazzo Vittone e dell’edificio di via Giolitti e la Scuola Universitaria, potrebbe trovare spazio nel complesso, a titolo di esempio, una moderna Biblioteca Civica e, nell’ampio cortile, una grande "piazza" per la vita della Città».

«Un intervento di tali dimensioni presuppone la necessità di attingere ad un importo indicato sommariamente in circa 11.000.000,00 €, […] cifra coperta anche con la realizzazione di una quota di superfici a destinazione residenziale […]. Non si esclude la possibilità di poter attivare delle concessioni coinvolgenti i privati per la gestione di spazi destinati a caffetteria e ad attività commerciali, ad esempio book-shop, che sempre più correntemente vengono affiancati ai servizi culturali… Inoltre verrà avanzata richiesta di supporto ai privati ed alle fondazioni».

Nella conclusione del documento di proposta di valorizzazione della Bochard si legge: "la fase "postindustriale" che ha coinvolto la Città sta rivelando sviluppi aspri per l’intero pinerolese. Investire in cultura può apparire una scelta in controtendenza, ma è bene sottolineare che da un intervento simile si attendono riscontri che vanno oltre la valorizzazione culturale degli immobili. Infatti, come testimoniano studi recentemente condotti sulla società americana, le città post-industriali che hanno saputo puntare sul sapere e sull’istruzione, stanno mostrando capacità di crescita economica, sconosciute ai territori che non hanno saputo puntare su cultura e su scolarità. Pinerolo può trovare nella cultura la propria capacità di crescere".

Anche noi concordiamo con questo auspicio finale del documento e per questo siamo in totale sintonia con il progetto culturale che ruota intorno alla Bochard e lo sosteniamo. La città non può che averne dei benefici.