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Novembre 2013


Dialogo tra generazioni

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 Sociale & Volontariato 


La Pinerolo delle differenze etniche

Vestiriciclo: un'idea solidale e conveniente


a cura di Elisa Campra
Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.11 - Novembre 2013

  Da anni l’associazione "Vestireciclo" vende abiti usati nel negozio di via Silvio Pellico; ridare vita a capi vintage non è però l’unico obiettivo del progetto.

Abbiamo incontrato Serena per parlane.

Quando è nata l’associazione e qual è il vostro scopo primario?
Abbiamo dato vita a questa associazione sette anni fa. Ci interessava particolarmente la possibilità di ridare vita a capi di vestiario che altrimenti sarebbero stati buttati. Con questo progetto, inoltre, aiutiamo alcune donne in difficoltà che dalla struttura di accoglienza "Casa Betania" vengono mandate da noi per aiutarci nel lavoro. Per loro è un impiego temporaneo, ma comunque è una risorsa.

Si lavora come volontari o recepite un compenso?
La gestione del negozio è il mio lavoro, dunque sono pagata, così come le donne che aiutiamo nel periodo in cui lavorano con noi. Le altre persone, per esempio quelle che scelgono gli abiti, sono volontarie.

Dove si portano gli abiti che poi arriveranno al vostro negozio?
Gli abiti vengono raccolti il lunedì ed il giovedì all’oratorio San Domenico, in piazza Marconi. Lì vengono scelti i capi che si porteranno al negozio. Scegliamo solo abiti puliti, che vengono lavati e stirati prima di essere messi in vendita.

Sono molti i capi che vi vengono portati e che riuscite a vendere?
Gli abiti portati al punto di raccolta sono moltissimi, ma non tutti sono destinati al negozio. Molti vengono lasciati all’oratorio San Domenico per essere dati alle famiglie in difficoltà. La maggior parte di quelli che arrivano qui comunque viene acquistata.

Le vendite sono aumentate con la crisi?
Vendiamo moltissimo, ma non credo sia per via della crisi. Il cliente tipo è infatti quello che cerca un capo vintage o comunque particolare e che qui si può trovare ad un prezzo conveniente. Talvolta vengono persone che vogliono vestirsi per feste a tema, o compagnie di teatro che cercano capi o accessori che non si trovano negli altri negozi.

Si può dire che questo progetto unisca al riciclo la solidarietà. Qual è l’aspetto primario?
Entrambi gli aspetti sono ovviamente importanti. È bello riuscire a riutilizzare capi che in questo modo non si buttano ed allo stesso tempo possiamo dare una mano a donne in difficoltà.