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Pinerolo Indialogo Marzo 2013

Dialogo tra generazioni

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 Officine del suono 


Musica emergente

Gli Octoside


di Demis Pascal

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.3 - Marzo 2013

 

  
La musica di matrice acustica, anche in un'epoca di rumore come la nostra, ha ancora molto da dire.

La dimostrazione vivente è rappresentata dagli Octoside, un promettente duo torinese col quale ho avuto l’onore di dividere il palco più volte.

L’occasione data dall’intervista si trasforma in una piacevole chiacchierata tra amici nella quale mi è stata raccontata la genesi e la vita attuale di questa piacevole realtà torinese.

Inizia quindi il racconto di Derek: "...Gli OctoSide nascono all’inizio del 2010, quando abbiamo deciso di provare a cimentarci con un genere diverso da quello del gruppo alternative rock di cui entrambi facciamo parte, i Juleye. Ispirati da storie di crimine, morte e passione, e dal mood cupo e sognante di alcuni dei nostri artisti preferiti, abbiamo composto un po’ di getto il nostro primo pezzo, John Doe; a oggi questa canzone, sebbene dall’origine sia andata incontro a qualche riarrangiamento, rimane il nostro cavallo di battaglia. Man mano il progetto ci ha appassionato sempre di più, e le idee non mancavano, anzi!...".

La storia prosegue, é ora il turno di Mari: "...Il desiderio di sperimentare e definire un sound più completo ci ha spinti ad introdurre il piano e le tastiere. Questo progetto ci coinvolge in ogni aspetto, e le canzoni sono nostre al 100%: dalla composizione e scrittura del testo, alla registrazione e all’arrangiamento. Ben presto abbiamo sentito il bisogno di rodare i nostri pezzi live; essendo il progetto in continua evoluzione, abbiamo aggiunto al repertorio una serie di cover come omaggio ai nostri artisti preferiti..."

Quindi il progetto vede finalmente la sua versione live:"La prima esibizione è avvenuta alla Festa della Musica di Torino, nel giugno del 2011, in versione artisti di strada. Allo stesso evento abbiamo partecipato anche nel 2012, e nel frattempo abbiamo suonato in diversi locali di Torino. Parallelamente, siamo stati coinvolti nell’organizzazione di due reading presso la Biblioteca Internazionale EDISU a Torino, in cui ci siamo cimentati nell’accompagnamento musicale alla lettura di racconti. Dopo l’esperienza dei reading ci siamo fermati per continuare a registrare e comporre ed abbiamo iniziato una collaborazione con Luca, un percussionista che ci accompagnerà nei prossimi concerti con cajon e altre percussioni. Per ora abbiamo registrato 5 pezzi ma ne stiamo completando altri, e continuiamo a lavorare su idee nuove.

La chiacchierata prosegue sull’annoso problema della definizione del genere: che musica suonano gli Octoside? "...Il nostro genere si potrebbe definire come un alternative rock acustico, con un pizzico di folk e un orecchio al piano-rock. Le nostre canzoni sono storie strane e un po’ cupe e ci definiamo "Creepy Storytellers"; ma senza esagerare! Ci piace metterci un po’ di ironia e non prenderci troppo sul serio. L’immaginario di Tim Burton insegna che una storia può essere al contempo commovente ed allegra, macabra e buffa. Inoltre la versione acustica è una sfida...suonare in acustico significa esporsi di più ma ti permette di focalizzarti sui suoni dei singoli strumenti e sulla voce. Questo può essere maggiormente espressivo ed emozionale, ma di certo più difficile, gli errori saltano subito all’orecchio!..." Stiamo quindi ormai giungendo al termine, cosa riserva il futuro agli Octoside?  "...Innanzitutto tornare live a breve. C’è anche in cantiere una collaborazione con un altro musicista per la sonorizzazione di un corto, ma per ora è tutto in fase di definizione.
E poi sicuramente farci conoscere e diventare famosi!"

Con queste premesse non possiamo quindi far altro che attendere le prossime novità sintonizzati sul loro canale Youtube e cercandoli sui social network dove le loro pagine sono sempre complete ed aggiornate. É quindi d’obbligo una visita su: www.facebook.com/OctoSide, www.reverbnation.com/octoside e su www.myspace.com/octoside.