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Pinerolo Indialogo

Marzo 2013


Dialogo tra generazioni


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 Riflessioni politiche "young" 

 

Intervista a Luca Salvai di M5S 


"La nostra affermazione nasce dal cuore e dalla mente delle persone che vogliono cambiare un sistema"

 

di Emanuele Sacchetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.3 -Marzo 2013

   Queste elezioni politiche hanno dato voce alla protesta. E questa protesta si è tradotta in un esercito di giovanissimi grillini (110 alla Camera e 54 al senato). Di colpo il nostro Parlamento è diventato il più giovane d’Europa, risalendo fortunatamente un po’ la lista di quelli più corrotti, grazie alle facce nuove. Certo è però che la governabilità ne ha risentito molto, e per quanto un Movimento sia per sua essenza intrinseca qualcosa di assolutamente poco "stabile e fisso", in questo periodo di crisi alcuni avrebbero preferito una posizione più cauta. Ma si è preferito il salto nel buio. Ed è in questo buio che chiediamo di far luce a Luca Salvai, consigliere di Pinerolo per il Movimento 5 Stelle.

Come prima domanda, siete soddisfatti del risultato del Movimento a Pinerolo? Come avete condotto la campagna elettorale?

Il risultato è ovviamente molto soddisfacente, visti i pochi voti che ci separano dal PD, il quale comunque ha mantenuto abbastanza il suo primato storico in Pinerolo. La nostra soddisfazione è d’altra parte frutto di una forte campagna elettorale sul territorio, parlando e discutendo con la gente, al mercato, nelle piazze, negli incontri serali.

Non vi sembra però che ad aver vinto queste elezioni sia stato il populismo, la demagogia e il "tifo da stadio" che in un certo senso vi accomuna a Berlusconi?
Bisogna distinguere tra voto ‘populista’ (quello dato a chi fa false promesse come la restituzione dell’IMU) dal voto di ‘protesta’, di dissenso, di chi dice per esempio ‘no ai candidati condannati in via definitiva’. Questo non è populismo ma affermazione non tanto rivolta alla pancia della gente, bensì al cuore e alla mente delle persone che vogliono cambiare un sistema. La tifoseria da stadio poi, personalmente ritengo sia parte adrenalinica fondamentale e piacevole dei comizi. L’importante è poi fare politica ragionando e non facendo il tifo.

A livello nazionale sembra tutto d’un tratto cambiato l’atteggiamento del vecchio mondo politico nei vostri confronti, almeno per timore se non proprio per rispetto. A Pinerolo c’è stato un cambiamento nei vostri confronti da parte degli altri partiti?
Io devo dire che nell’Amministrazione di Pinerolo mi hanno sempre trattato con rispetto, non come un ‘poppante’ della politica. Certo il Partito Democratico conserva la propria aria di superiorità, ma non hanno mai messo in dubbio la mia rappresentanza politica di diritto. Spero comunque che questa vittoria possa aumentare la nostra autorevolezza nei rapporti con le altre forze politiche.

Cosa ha fatto la differenza tra voi e il PD in questa campagna elettorale?
Direi che la grande differenza c’è stata rispetto a tutti i partiti. Noi, a differenza loro, non siamo andati in TV, per evitare che etichette venissero applicate dagli schemi perversi di questo strumento. Un grande oratore come Berlusconi se la cava solo in televisione, capace com’è a far spettacolo. Noi no. Dunque meglio intercettare la gente direttamente, fuori dalla TV, nelle piazze. Credo siamo stati l’unico Movimento ad esser tornati ai comizi. E poi naturalmente il web, che non distorce le parole come le televisioni, quasi sempre di parte.

Il primo obiettivo di svolta è stato raggiunto: ora abbiamo un parlamento molto giovane, grazie soprattutto ai vostri parlamentari. Ma in molti si interrogano sulla loro competenza. Non rischiamo giovani inesperti incapaci di riformare il Paese?
In realtà noi siamo il movimento con più persone laureate portate in parlamento. Dunque competenti sì. Certo non abbiamo la malizia politica, l’esperienza, siamo influenzabili da scelte emotive. I nostri parlamentari dovranno imparare a ragionare a fondo prima di rilasciare dichiarazioni, e calmare gli entusiasmi nel discutere le questioni.

Ora siete alla prova dei fatti. Avete la possibilità di portare a casa dei risultati, vista la coincidenza di alcuni punti del vostro programma con quello della coalizione di centro-sinistra. Come vi comporterete dunque?
Noi abbiamo criticato in questi anni tutti i partiti, dicendo che ‘son tutti uguali’. Dunque non potremo allearci con nessuno, ne va della nostra credibilità. E poi non toccherà a noi farci avanti, ma al PD. Se Bersani proporrà una legge intelligente sulla riduzione dei privilegi della casta, certo che la voteremo. Ma saremo anche durissimi nella lotta per alcuni punti fondamentali come il NO Tav, su cui o si fa come diciamo noi, o il governo cade e tutti a casa. Staremo col fiato sul collo del PD. E se questi non ci stanno, be', o facciamo un governo tecnico gestito da noi, oppure via tutti.

A Pinerolo 3 anni fa la maggioranza ha scelto Buttiero. Se si andasse a votare domani, credi ci potrebbe essere una giunta 5 stelle? Se sì, cosa faresti della vecchiezza provinciale di Pinerolo?
Se si andasse al voto domani non so se il Movimento 5 Stelle vincerebbe. Ma sicuramente non sarebbe Buttiero a vincere. Dovessi trovarmi al suo posto comunque, partirei da una valorizzazione vera del centro storico, riempiendolo di locali, portandoci i giovani. E per svecchiare la città basterebbe l’entusiasmo della gente che fa politica nel nostro Movimento. Un altro punto tra i primi che toccherei sarebbe l’ACEA, con più investimenti e la valorizzazione della raccolta differenziata. Per quanto riguarda la mentalità, questa rimarrà provinciale. Ma in fondo ci piace così.