Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Aprile 2013

Dialogo tra generazioni

 

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  Primo piano


We want Senato/Dibattito

"Ci metto la faccia... ma"
di Renato Storero

 


Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.4 - Aprile 2013

L’iniziativa dell’amico Maurizio Allasia relativa all’accesso al Senato è non solo sostenibile, ma riflette un paradosso tipicamente italiano sulla "maturità" psicologica e politica dei giovani e giovanissimi ventenni che sarebbero, secondo i "Soloni" nostrani, non preparati ad un siffatto scranno ... mentre è il contrario che si sta rivelando nei giorni nostri.

La vicenda è così assurda, quasi che il "Senato" fosse un’accolita di sublimi cervelli , determinanti alla giusta gestione democratica di un paese come l’Italia!

Immagino che ciò sia dovuto ad un ritorno, altamente ridicolo, del "senato dell’antica Roma" con personaggi avvolti nelle tuniche immacolate dall’eloquio lirico e all’ignobile bizantinismo ereditario che sovrasta ancora questo strano paese, oltre all’incardinamento burocratico inefficiente e soffocante.

Conosco bene il giovane Maurizio che ha lanciato la pietra nello stagno immobile di una istituzione che si ritiene intellettualmente aristocratica (incorniciata di ori e orpelli).

L’ingresso di ventenni contribuirebbe assai al risveglio e all’abolizione di una "regola" da "regno di Sardegna" o giù di lì.

" Ci sentiremo più completi..." afferma Maurizio e pertanto lo sostengo nel principio suo e quelli dei suoi coetanei...

Fatta questa premessa, mi permetto di introdurre un discorso più ampio sull’esistenza stessa del Senato. Mi chiedo: perchè due Camere legislative? Perchè questo controllo dell’una sull’altra e viceversa? Perchè non è adeguata e sufficiente la Camera dei Deputati? Lo stesso termine di "deputato" indica il ruolo di un individuo investito dell’incarico esplicito di rappresentare gli elettori! Mi pare una questione di tutta chiarezza! E il Senato che funzione riveste? Quella di una concorrenza o controllo o filtro dell’opera della Camera?

Il fatto mi appare inconcepibile e rivela non solo una totale incertezza democratica, una sfiducia inconfessabile, bensì l’esistenza di un doppione non solo inutile ma che potrebbe bloccare l’intero sistema legislativo o quantomeno prolungarne l’iter delle decisioni; un va e vieni dagli effetti incomprensibili. Mi pare un residuo barocco di lontanissima origine! Si dirà che le altre democrazie hanno due organi legislativi o presunti tali.

La cosa va precisata come segue: "l’Assemblee Nationale" in Francia non può essere fermata dal Senato, che ha funzioni limitate.

Così pure la Gran Bretagna, in cui il "legislativo" è opera esclusiva della "Camera dei Comuni"; la Camera dei Lord funge da Alta Corte di Giustizia. La Germania è Stato federale, e quindi i diversi "land" non interferiscono col governo centrale; ognuno di essi ha il suo parlamento. La stessa Spagna legifera attraverso le "cortes" e basta. Quanto agli USA, essendo una confederazione di stati, possiede certo la "Camera dei rappresentanti" che opera con i "Collegi elettorali" e il Senato con struttura e funzioni nettamente diverse (ognuno dei 50 stati elegge due senatori qualunque sia la sua popolazione!). Lo stesso Senato funge altresì da Corte investigativa e giudiziaria, mentre la Corte Suprema federale di 9 membri eletti a vita è "nominata" volta per volta dal presidente della Confederazione. Sarà discutibile, ma tant’è; per ora nessuno dei 50 stati è disposto a modificare la legge elettorale che agisce solo a mezzo dei "collegi elettorali", e non col voto singolo.

Se mi sarà consentito, in uno spazio successivo esporrò in dettaglio il sistema americano presidenziale, anche se controllato più di quanto si creda. Con questo intendevo, a mio parere, mettere in discussione la parità, in Italia, di due camere legislative di pari funzioni e potere. Questo potrebbe essere l’inizio di un dibattito idoneo a sfrondare la nostra mania di moltiplicare sempre di più organi, istituzioni, enti e così via, sino al soffocamento di un sistema che potrebbe essere più trasparente ed efficace.

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