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Aprile 2013


Dialogo tra generazioni


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 Giovani & Lavoro 

 

 


Model United Nations 

L'esperienza del RomeMun 2013

 di Giulia Pussetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.4 -Aprile 2013

Occasioni per trovare lavoro sono gli stage, ma anche i contatti, le esperienze...

Vi racconto la mia recente esperienza internazionale a Roma come giornalista dal 7 all’11 marzo al RomeMUN 2013.

Al mio ritorno da Roma la mia valigia pesava non solo per i vestiti mal piegati da mettere presto in lavatrice, ma soprattutto per la quantità di ricordi che ho vissuto durante questa esperienza. I Mun (Model United Nations) sono simulazioni diplomatiche che permettono agli studenti di comprendere il lavoro interno delle Nazioni Unite. Si può partecipare in veste di delegato di un paese oppure di giornalista, come nel mio caso.

Le cinque giornate di lavori si sono svolte in ordine prima nella sala plenaria della FAO, poi alla sede dei Gruppi Parlamentari, in seguito presso la sede dell’università LUISS Guido Carli ed infine nella sala conferenze di Eataly per la cerimonia finale di chiusura del RomeMUN.

Delegati e giornalisti si sono occupati di tematiche di rilevanza internazionale: dalla lotta alla fame e alla povertà, ai diritti delle donne, dalle questioni relative allo sviluppo sostenibile all’importanza di garantire il diritto all’educazione primaria per tutti.

Il RomeMUN ci ha permesso di incontrare ospiti come: Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente nel Governo Monti, Eve Crowley, Vice Direttore Generale della FAO, Dipartimento di Genere, Equità e Occupazione rurale, da Stefano Vella, Direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore della Sanità a Luis Jimenez-Mcinnis, Special Advicer del Presidente dell’IFAD (International Fund for Agricultural Development) e al Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Staffan De Mistura.

Io studio lingue straniere e ho deciso di partecipare per praticare l’inglese cinque giorni consecutivi con persone provenienti da tutto il mondo e per la curiosità di capire cosa c’è dietro un servizio televisivo o un reportage.

Noi "giornalisti" siamo stati divisi in due sottogruppi: chi si occupava degli articoli e chi della parte video e interviste. A me è stato assegnato il ruolo di coordinator per la parte video. Ho avuto la possibilità di pensare come impostare le interviste, cosa domandare e come rendere originale il video. Inoltre ho potuto mettermi alla prova con il mio inglese improvvisando domande agli intervistati: avevamo poco tempo per bloccare i delegati e intervistarli quindi avendo fretta non si poteva sempre avere tempo di preparare quesiti ben articolati con carta e penna. Ho potuto imparare cose per me nuove, ad esempio lo "speech" che è la voce che parla durante le immagini che scorrono mentre lo "stand up" è quando il giornalista parla con il microfono davanti alla telecamera e introduce un servizio o semplicemente fa un intervento.

Durante una delle due giornate presso la LUISS siamo inoltre stati intrattenuti con due workshop guidati da Eric Salerno (Messaggero) ed Emanuela del Re.

Il RomeMun è stata un’occasione per conoscere persone provenienti da varie nazioni di tutto il mondo, e trovo che sia un aspetto che aggiunge grande valore a questo tipo di esperienza.

I Mun si svolgono anche all’estero, ad esempio a New York o in Brasile. A mio parere, i Mun non sono esclusivi solo per chi vuole diventare in futuro un diplomatico o un giornalista. Credo sia una possibilità per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze pratiche e di relazioni umane.