Pinerolo Indialogo

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Pinerolo Indialogo

Aprile 2013


Dialogo tra generazioni


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 Riflessioni politiche "young" 

 

Intervista all'assessore Giampiero Clement 


"La Giunta deve incremen-
tare la partecipazione"

"In questo momento di crisi c'è un depotenziamento dei Comuni"

 

di Emanuele Sacchetto

 

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.4 - Aprile 2013


L’emergenza casa è problema strettamente collegato con l’elevato e sempre in aumento tasso disoccupazionale: quali i numeri e quali le politiche della Giunta pinerolese?
Certo l’attuale "emergenza casa" è l’ultimo risvolto di lungo periodo di questa crisi e colpisce fasce ben diverse dallo storico ceto sociale sofferente per questo problema. E’ drammatico rilevare come i nuovi soggetti deboli che risentono del problema abitativo appartengono principalmente al lavoro autonomo, piccole partite IVA, ceto medio un tempo benestante. Il Comune prende atto della drammaticità della situazione ogni giorno e cerca di tamponare la situazione con la residenza alberghiera, soluzione precaria e assistenziale, ma l’unica rimasta percorribile dai Comuni a seguito delle recenti riforme del governo Monti e che almeno ci permette di non lasciare nessuno per strada. Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale, la competenza degli enti locali è sempre più limitata. In questo Paese è mancata del tutto in questi anni una politica seria capace di influenzare le scelte dei grandi imprenditori.

Altro tema fondamentale in questo periodo di crisi è l’istruzione: quali le strade percorribili in carenza di fondi?
Le competenze dei Comuni in merito all’istruzione si limitano in realtà alla fornitura dei locali (e su questo punto le uniche criticità inerivano al complesso abbadiese ma sono state risolte con la costruzione di un nuovo edificio), e ad alcuni servizi quali mense, trasporti, pre e post-scuola e integrazione per disabili. Per quanto riguarda quest’ultimo, è un fiore all’occhiello della nostra città ormai da molti anni, grazie alla collaborazione di CIS e ASL. Il pre e post-scuola è un servizio importantissimo, che garantisce alle famiglie una copertura significativa (7.30-8.30 e 16.30-18.00) a prezzi contenuti per il Comune (circa 35000 euro annui, certamente riducibili). Riguardo ai trasporti, il Comune di Pinerolo ha optato per il mantenimento del servizio gestito da dipendenti comunali e non da esterni. Questo permette anche di utilizzare gli scuolabus per gite e uscite formative delle classi. Bisogna poi segnalare la notevole esperienza del pedibus, formativa ed ecologica. Riguardo alle mense infine bisogna dire che noi abbiamo sempre puntato in questi anni alla qualità del servizio, evitando il più possibile il cibo in modalità veicolata, e favorendo la cucina fresca nelle scuole. Questo ha naturalmente un costo più elevato (900 000 euro annui a carico del Comune), ma il servizio è molto gradito dalle famiglie. C’è la necessità naturalmente di abbattere i costi per l’ente, ma nostra intenzione è quella di mantenere fin quando possibile la qualità del servizio. Si potrebbe poi pensare a qualche riduzione delle tariffe del buono pasto per il 2° o 3° figlio nell’istituto e rivedere le fasce ISEE, che non tengono conto della reale situazione di crisi economica.

Lo sport e la crisi economica: quali iniziative per valorizzarlo? Quale sorte per il Parco Olimpico e per la scuola di Cavalleria?
La scuola di Cavalleria non è di mia competenza, ma credo che dovrà comunque essere fatto un discorso serio e un grande progetto in merito. Per quanto riguarda il Parco Olimpico, questo è senza dubbio un’area della città da valorizzare, puntando ad avere un polo sportivo concentrato alle porte di Pinerolo. La mia idea sarebbe quella di collocarvi dei campetti da calcio, beach volley, basket,.. all’aperto, fruibili da tutti. Altri progetti sono quello di un percorso di Mountain Bike o campo da baseball, anche se lo spazio non è moltissimo. Alcune importanti iniziative sono state fatte in questi mesi, tra cui la competizione di tiro con l’arco e la corsa campestre in febbraio. Tutto l’apparato di palazzetto del ghiaccio e piscina è poi molto valido e per il Comune ha un costo pari quasi a zero, esclusa la manutenzione straordinaria. In generale si può quindi dire che noi continueremo a puntare sullo sport come momento educativo, necessario per la salute di tutti. In proposito segnalo con piacere che molte sono le attività sportive della città che collaborano con le persone disabili (dal nuoto, al tennis, all’atletica e alle palestre).

Essendo subentrato come Assessore in un secondo tempo, qual è il suo giudizio sul modo di operare di questa Giunta, che a detta di più parti manca un po’ di iniziative, limitandosi a vivacchiare?
Io dico che in un momento di crisi e depotenziamento dei Comuni non è facile per una amministrazione portare avanti molte iniziative. Ci si trova davanti a emergenze come difendere presidii (giudiziario e sanitario per esempio) che in un momento normale sarebbero un servizio certo e da sfruttare. Anziché impegnare le forze per i servizi concreti, ci stiamo trovando a dover combattere una battaglia contro il governo centrale che affatica e rende vano ogni nostro sforzo. Ciò che comunque la nostra giunta dovrebbe incrementare è la partecipazione dei cittadini, cosa molto complicata ma grande responsabilità per tutti i Comuni. Bisogna discutere con i cittadini, dialogare, e per far questo non basta mettere il Consiglio Comunale in streaming. Ci vuole il contatto diretto con i cittadini, e questo è compito anche dei Consiglieri Comunali.

Come rivalorizzare il centro storico di Pinerolo? I giovani possono svolgere un ruolo nel renderlo più vivo?
Innanzitutto bisogna capire che per valorizzare il centro storico non basta riaprirlo, ma servono iniziative che portino gente a viverlo. La nostra proposta è quella di organizzare iniziative sportive e culturali che facciano conoscere la bellezza del nostro centro storico. Certo però tutto questo non sarà possibile a comando, ma ci vorrà tempo e progettualità.