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Aprile 2013


Dialogo tra generazioni


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 Serate di Laurea 


 

Serate di laurea


Economia e Statistica con Fabrizio Laurita 
e Alice Damiano

Crisi economica 
e "famiglie soggetti sociali"

 

a cura di Marianna Bertolino

 

Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.4 - Aprile 2013

Serate di Laurea di Marzo ha visto la partecipazione di due laureati in discipline appartenenti alle cossiddette scienze sociali, l’economia e la statistica. Le tesi di Fabrizio Laurita e Alice Damiano, rispettivamente intitolate "La grande Recessione e la politica monetaria negli USA" e "Cadenza della fecondità e suoi effetti. Analisi dei dati FSS 2003".

L’elaborato di Fabrizio ha trattato la crisi finanziaria che nel 2008 ha toccatodapprima gli USA, per poi avere ripercussioni su tutti i mercati esteri. Si sono quindi ripercorsi cronologicamente gli eventi nefasti che hanno portato alla crisi, a partire dalla speculazione immobiliare del 2007 per arrivare al tracollo di alcuni istituti bancari americani, come la LehmanBrothers.

L’analisi ha individuato le cause che hanno portato a ciò. Tuttavia la crisi pare essere lo scoppio di un sistema troppo neoliberista che ha visto l’inizio dagli anni ’80 sotto la presidenza Reagan.

Alice, invece, ha trattato della diminuzione del numero di figli nella popolazione italiana, individuando alcune cause che hanno contribuito all’attuale saldo negativo che si riscontra nel nostro Paese e servendosi di un’indagine multiscopo dell’ISTAT intitolata "famiglie soggetti sociali".Tra queste vi sono: il cambiamento dello status sociale della donna, le maggiori insicurezze economiche, il ritardo dell’ingresso dei giovani nello stato di adulto e di indipendenza. Ciò ha portato all’innalzamento dell’età media al primo figlio delle donne italiane che è passata dai 27 anni negli anni ’80 ai 29 nel 2003.

La giovane studiosa si è quindi interrogata rispetto alla questione di come le variabili socio-economiche dei genitori (età, istruzione e posizione sociale) possano incidere sulla formazione e sull’istruzione dei figli, suddividendo il campione in madri precoci (sotto i 25 anni dìetà), madri normali (dai 26 ai 35 anni) e tardive (dopo i 36 anni).

L’analisi dei dati ha individuato due modelli relativi all’immagine e all’educazione dei figli: il figlio-re e il figlio-risorsa. Il primo, visto come un investimento economico sul lungo periodo, è proprio delle madri in età avanzata, le quali hanno un buon livello di istruzione e una buona posizione sociale, data da un lavoro sicuro, e che auspicano per i figli una carriera educativa fino alla laurea.

Il secondo è invece riscontrato nelle madri precoci, le quali investono limitatamente sul figlio, visto non tanto come un costo bensì una risorsa per la famiglia, per cui si evidenzia il fatto che molto spesso i ragazzi non completano l’intero ciclo di istruzione e entrano nel mondo lavorativo presto, motivo per il quale sono anche coloro che escono di casa ad un’età inferiore rispetto ai figli-re.