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Pinerolo Indialogo

Aprile 2013


Dialogo tra generazioni

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 Sociale & Volontariato 



La casa... oggi sempre più 
la si perde


Preoccupazioni in città

 

a cura di Alice Albero
Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.4 - Aprile 2013

  Quando pensiamo alla "casa" spontaneamente prende forma in noi l’idea di sicurezza, dell’intimità individuale e familiare, dello spazio dove si può trovare riparo dagli sconvolgimenti esterni. Non contano le distanze della geometria culturale, dei materiali utilizzati per fabbricarla e dei significati che attorno ad essa si raccolgono… la casa ci permette di essere ciò che siamo. E se questo pensiero alcuni anni fa poteva essere unanimamente condiviso, oggi non è più dato per scontato.

È la crisi socio-economica-occupazionale che infesta ed infetta le nostre vite, ad insinuare in noi i dubbi: la casa oggi la si perde, non la si possiede e dalla casa si può essere allontanati. "Sfratto" è un termine tecnico, destinato però a diventare sempre più di uso comune; c’è la crisi, la crisi fa perdere il lavoro, l’assenza di lavoro apre le porte ai forti disagi della disoccupazione, senza lavoro non si può pagare l’affitto e gli affitti non pagati generano lo sfratto.

La città di Pinerolo sta diventando sempre più teatro di un vero e proprio allarme sociale: 111 gli sfratti convalidati nel 2012, 43 gli sfratti eseguiti dagli Ufficiali Giudiziari, 21 i nuclei sfrattati ed inseriti nella graduatoria di "emergenza abitativa" e ancora 15 gli sfratti già eseguiti nei primi mesi dell’anno corrente. Quando la "questione casa" diventa una vera e propria emergenza è la società che deve aiutare… e la società è rappresentata a Pinerolo dal Comune.  
          

Intervenendo in che modo? È l’assessore alla Casa Giampiero Clement a darci delle delucidazioni in merito: "Come Comune ci siamo assunti l’impegno politico di tentare di non lasciare nessuno per strada, ma questa situazione ci sta creando parecchi problemi perché le risorse che stiamo impegnando sono molte, soprattutto da quando il Governo Monti ha bloccato la possibilità dei subaffitti. I problemi sono essenzialmente due: il primo è che rischiamo di non utilizzare al meglio le risorse, perché risorse significative spese per i ricoveri alberghieri non mi sembrano un utilizzo ottimale delle stesse; il secondo problema è che questa situazione rischia di protrarsi nel tempo". Il ricovero alberghiero, se ha potuto fungere da intervento immediato, non sembra però configurarsi come strategia funzionale a lungo termine: "Stiamo cercando di trovare delle soluzioni alternative al ricovero alberghiero provando a mettere in pista alcuni alloggi temporanei. Inoltre stiamo valutando l’opportunità di mettere a disposizione una struttura a Luserna, in accordo con la parrocchia ed una cooperativa. Resta comunque un problema di fondo: il Governo deve lanciare un piano casa a livello nazionale per consentire ai comuni o all’ATC di acquistare gli alloggi vuoti, permettendo così di dare riparo a chi ne ha bisogno, di risparmiare al contempo suolo pubblico e di evitare che le case popolari diventino un mondo a sé". Il fatto che poi "i proprietari delle abitazioni continuino a richiedere affitti elevati nonostante la crisi, pare rivelare un certo annebbiamento della sensibilità sul quale bisogna lavorare".


Giovedì 11 aprile ore 18, Pinerolo, Libreria Volare

Suor GIULIANA GALLI
presenterà il suo libro

"Non nominare amore invano"
"Contro l’ipocrisia delle parole" ed. Piemme 2012