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Pinerolo Indialogo

Maggio 2013

Dialogo tra generazioni

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  Cittadini del mondo


I giovani pinerolesi in giro per il mondo

Sara, di ritorno da 10 mesi negli Usa racconta...
d
i Sara Innocenti

 


Pinerolo Indialogo - Anno 4 - N.5 - Maggio 2013

   Sempre più spesso ci capita di incontrare dei giovani under 20 (quindi delle superiori), che decidono di partire per andare a farsi un’esperienza di studio, di formazione o addirittura di lavoro all’estero, interrompendo momentaneamente gli studi. E mica in Germania o in Francia, ma in tutti i Paesi del mondo. Solo ieri sono venuto a sapere che 4 ragazze, tre maturande e una di terza superiore quest’estate partiranno per l’Argentina, la Finlandia, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti. Sappiamo anche che diversi giovani pinerolesi sono partiti per l’Australia (non solo Del Piero quindi), dove pare vi siano parecchie richieste di lavoro e buone occasioni di guadagno (Ne parleremo nel prossimo numero nella rubrica sul lavoro).
Insomma, i giovani sempre più si sentono cittadini del mondo.
Pubblichiamo la testimonianza di Sara Innocenti da qualche mese rientrata dagli Stati Uniti.

...Ho diciott’anni, faccio finalmete quinta superiore, e qualche volta non mi sembra ancora vero che i famosi dieci mesi negli USA siano gia` passati e finiti da un pezzo. Quando stai per partire e` un tornado di preparazioni, decisioni, saluti..e tra una cosa e l’altra, armata di vestiti, dizionario e foto, ti ritrovi su un aereo, e poi dall’altra parte del mondo, circondata da sconosciuti che mettono il sale sugli spaghetti invece che nell’acqua e, giustamente, pensano ,visto che sono italiana, che io abbia una comodissima gondola in garage.

Le prime settimane volano, le novita`, la famiglia, la scuola, la gente che dice cose assurde mangiandosi le parole ( in cui solo dopo un po’ cominci a riconoscere il famosissimo inglese!) e ora sono gia` tornata, e tanti saluti Stati Uniti. Dico "gia`", ma solo ora..quando ero la` nei momenti piu` difficili sembrava che quel "gia`" non dovesse mai arrivare, altre volte quasi senza rendermene conto mi ritrovavo con settimane e poi mesi alle spalle, e alla fine tra diploma, balli e valige troppo piene, sono tornata a casa.

Ora mi ritrovo a guardare indietro, a rileggere i mesi vissuti e l’esperienza in se`. E` bello, a conti fatti, poter ringraziare per le tante opportunita` ricevute, per una seconda famiglia che mi ha accolto come una figlia, per aver fatto amicizia con gente da tutto il mondo, per aver conosciuto la vera cultura statunitense, con i suoi pro e i suoi contro, per aver conosciuto meglio me stessa.

A distanza di mesi riesci a rivedere le cose diversamente, le cose che magari, mentre le vivevi, giudicavi negativamente e invece poi si sono rivelate positive, o viceversa, le cose che avresti potuto fare meglio o quelle in cui ti rendi conto di aver veramente superato te stessa. Sono stati 10 mesi belli, che mi hanno aiutata a crescere in tanti sensi e a capire un po’ di piu` la metafora dell’arazzo: se lo guardi da vicino vedi solo tanti fili l’uno attaccato all’altro senza un senso apparente, ma se poi ti allontanerai un po’ vedrai che quei fili colorati e diversi, insieme, formano un bellissimo disegno. Anche se qualche volta, o forse sarebbe meglio dire spesso, non capiamo il senso delle cose che ci accadono, se non sappiamo dove andare, o perche` abbiamo fatto certe scelte...forse la cosa migliore che possiamo fare e` vivere al massimo delle nostre forze e delle nostre possibilita` il presente in cui ci troviamo. Raccogliere ogni piccolo consiglio, sbaglio o domanda dentro di noi e vivere l’oggi al meglio, poi, a momento debito, quando avremo la possibilita`di guardarlo da lontano, il passato avra` un senso e il futuro si stara` gia` formando.

Sara Innocenti, VB SPP, dal giornale Onda d’Urto del Liceo Porporato, dic.2012